martedì 3 febbraio 2026

Quattro piccole ostriche - Andrea Purgatori

Lewis Carroll, i Beatles nella loro fase psichedelica e le conseguenze della Guerra Fredda che si protraggono a distanza di trent’anni dalla Caduta del Muro di Berlino. Tutto questo, e molto di più, è contenuto nelle pagine di “Quattro Piccole ostriche” romanzo dello scomparso giornalista Andrea Purgatori ed edito da Harper Collins che prende le mosse nella DDR vicina alla Wende e i cui protagonisti e le vicende storiche si riflettono nella Berlino del 2019, pronta a festeggiare i trent’anni della caduta di quello che era il simbolo cittadino.
La vicenda si apre nel 2019, sulle Alpi svizzere, dove Wilhelm Lang—un uomo apparentemente ritiratosi in un albergo di lusso—riceve una misteriosa lettera che riporta alla luce il suo passato sotto il nome di Markus Graf, un ex agente della Stasi. A mandargliela è la sua amante dell’epoca, Greta, anche lei funzionaria della Stasi che lui ha abbandonato per fuggire all’Ovest, portandosi appresso i fondi neri che il ministero di Erich Mielke aveva accantonato.
Questa innesca un intreccio che si dipana tra presente e passato, intrecciando l’assassinio di un diplomatico russo nel Tiergarten di Berlino e un’indagine affidata a Nina Barbaro, commissario di origine italiana deciso a non accettare la spiegazione politica più comoda per risolvere il caso. Per comprendere il mistero, la narrazione torna ai giorni della caduta del Muro di Berlino del 1989, momento simbolico e cruciale nella storia europea in cui i protagonisti affrontano verità mai sopite.