Ho iniziato a leggere “Il valore delle cose” di Serena Cappellozza quasi per caso. Ho scoperto il suo libro quando lo ha presentato a Prata d’autore. Ed è stata una piacevolissima sorpresa. Mi ha ricordato infatti i primi e migliori romanzi di Alicia Gimenez Bartlett con protagonista Pedra Delicado. I punti di contatto sono molti a partire da un editore illuminato come Sellerio. La narrazione è in prima persona e scava all’interno della complessa personalità della protagonista, l’ispettrice Mirna Pagani. Come per la Delicado abbiamo davanti una donna indipendente, dal carattere forte e dalla personalità decisa ed analitica. E come per i romanzi della Gimenez Bartlett la nostra eroina è accompagnata da un sottoposto che, nonostante subisca il carattere tranchant della capa, ne è l’ideale contraltare ed elemento indispensabile di equilibrio. Mentre nella serie spagnola c’è l’impareggiabile Fermin Garzon qui conosciamo l’agente Angeli. Pragmatico è in grado di riportare sui binari della razionalità l’indagine quando le cose si complicano. Ma è anche un profondo conoscitore della Laguna Veneta, dove il libro è ambientato e la sua storia d’amore con Lucio, rassicura la Pagani sulla potenza dell’amore visto che i suoi rapporti personali paiono essere sempre sul punto di esplodere. Il suo matrimonio con l’archeologo Alex è naufragato, lasciandole in dote un figlio che sta vivendo i classici saliscendi umorali della adolescenza. In casa c’è la madre, detta la “Mantide” per la facilità con la quale divora mariti, amanti e relazioni, possibilmente con personaggi di alto livello economico perché la vita va vissuta al massimo. Sullo sfondo, ma ben presente il difficile rapporto con la figura paterna, morto quando Mirna aveva dieci anni. Un lutto ancora non superato, perché l’uomo, un poliziotto, morì in servizio, da ubriaco e dopo aver scommesso sui cavalli. In tutto questo c’è un giallo da risolvere. Sullo sfondo la laguna veneta e i suoi abitanti, un’ambientazione perfetta per inscenarvi una vicenda che, come l’habitat è affascinante, ma nel contempo nebbiosa e piena di zone d’ombra. Un pescatore recupera un tappeto persiano. Dentro c’è un cadavere, appesantito con un sacco di sabbia e ucciso con un colpo di pistola alla tempia. Il cadavere appartiene Leone Bartoni, settantenne presidente della GoldSwim, azienda simbolo dell’economia del Nord-Est. La sua morte apre immediatamente uno scenario complesso fatto di rivalità aziendali, rancori familiari e interessi economici. Le ultime persone ad aver visto Bartoni vivo sono i membri del consiglio di amministrazione e i familiari riuniti per una festa nel casone di caccia di famiglia, trasformato in una lussuosa residenza nella laguna. Da quel momento la vicenda si trasforma in un intricato puzzle, come quelli che piacciono e danno serenità a Mirna che, in genere, compone quelli che raffigurano luoghi esotici e dispersi. In ogni caso gli elementi principali qui sono una cassaforte sparita, denaro contante scomparso, sigari costosissimi che diventano indizi e una rete di segreti che coinvolge l’intero entourage dell’imprenditore. Un vero e proprio nido di vipere che comprende anche la moglie e la figliastra. La prima è una ex soubrette dal passato ambiguo e ha aperto con la figlia, animalista ed idealista un’attività di skin care vegana. Il meccanismo, perfettamente oliato, rende tutti i membri dell’entourage, tutti con i loro bravi scheletri nell’armadio, allo stesso tempo sospettati, fino allo svelamento finale. Ma la cosa più interessante di questo romanzo sono le interazioni tra personaggi imperfetti, problematici e per questo interessanti, tutti con fragilità personali e nel contempo punti di forza e lati positivi. Non c’è infatti un singolo personaggio che sia totalmente “cattivo” oppure, in senso opposto completamente risolto. La laguna veneta pare non essere il luogo di immacolati supereroi, ma di persone che hanno un prezzo ed un valore come quello delle cose che Mirna annota compulsivamente nella propria agendina. Per quanto mi riguarda, per questo romanzo, prezzo 15 euro, valore: una bellissima immersione in laguna veneta con la struttura del giallo classico e l’occhio lucido per analizzare realisticamente la società odierna del Nord Est, con tutti gli elementi umani che la contraddistinguono, nel bene e nel male.
domenica 8 marzo 2026
venerdì 27 febbraio 2026
L'uomo di Mosca - Alberto Cassani
lunedì 23 febbraio 2026
Il Maestro e Margherita - Michail Bulgakov
martedì 10 febbraio 2026
Le domande proibite - Eric Chacour
Può una domanda semplice essere talmente insidiosa da condizionare e determinare il destino di una singola esistenza? Parrebbe di no, eppure è esattamente quello che succede a Tarek, il protagonista de “Le domande proibbite” (Guanda) di Eric Chacour. Infatti il padre fa al dodicenne Tarek una semplicissima domanda “Che macchina vorrai da grande?” la risposta (“Una Cadillac”) presuppone la necessità di avere un lavoro importante e così il nostro protagonista si trova a seguire, più per inerzia che per passione, le orme paterne e diventa un medico nel Cairo a cavallo tra gli anni ’70 e ’80. Un Egitto che cambia preso tra la guerra dei Sei Giorni con Israele e la presidenza di Sadat. Tarek si divide tra il suo studio altolocato nel centro della Capitale e il dispensario medico che ha aperto nel Moqattam, l’altura che sovrasta Il Cairo dove c’è il quartiere di El Zabbalin (“Gli immondezzai” e il nome dice già tutto). Qui Tarek che ha coronato già il suo sogno d’amore con Mira, formando una famiglia che è un vero e proprio melting pot (lei armena, lui cristiano-copto con la nonna che vorrebbe prendere la cittadinanza francese), conosce il giovane ed affascinante Ali, del quale cura la madre. Con lui intreccia una storia d’amore, cercando anche di avviarlo alla professione medica. Ma, restando sul tema delle domande, come potrà proseguire la loro liason e quali saranno gli effetti sulla vita e la famiglia di Tarek?
martedì 3 febbraio 2026
Quattro piccole ostriche - Andrea Purgatori
La vicenda si apre nel 2019, sulle Alpi svizzere, dove Wilhelm Lang—un uomo apparentemente ritiratosi in un albergo di lusso—riceve una misteriosa lettera che riporta alla luce il suo passato sotto il nome di Markus Graf, un ex agente della Stasi. A mandargliela è la sua amante dell’epoca, Greta, anche lei funzionaria della Stasi che lui ha abbandonato per fuggire all’Ovest, portandosi appresso i fondi neri che il ministero di Erich Mielke aveva accantonato.
Questa innesca un intreccio che si dipana tra presente e passato, intrecciando l’assassinio di un diplomatico russo nel Tiergarten di Berlino e un’indagine affidata a Nina Barbaro, commissario di origine italiana deciso a non accettare la spiegazione politica più comoda per risolvere il caso. Per comprendere il mistero, la narrazione torna ai giorni della caduta del Muro di Berlino del 1989, momento simbolico e cruciale nella storia europea in cui i protagonisti affrontano verità mai sopite.
martedì 13 gennaio 2026
L' Agente Segreto - Joseph Conrad
Gli agenti segreti
hanno sempre affascinato i lettori per la loro vita spericolata e piena di
avventure e misteri. Ma Joseph Conrad, ad inizio ‘900 con il suo “L’agente
segreto” ci raccontava tutta un’altra storia. Il protagonista, ma sarebbe meglio
dire, uno dei protagonisti vista la particolare struttura del romanzo, è lui,
l’agente segreto, al secolo Adolf Verloc, un anonimo bottegaio nel quartiere londinese di Soho. Nel suo negozio si riuniscono in segreto gruppi di anarchici, che lo
credono amico. In realtà Verloc è un agente segreto, un agente provocatore al
soldo di una misteriosa ambasciata di un non precisato paese dell’Est Europa.
Quando le cose cambiano e Verloc deve prendere ordini dal viscido Vladimir va
in crisi. Al diplomatico non bastano più informazioni, ma un atto eclatante:
l’esplosione di un ordigno che poi giustifichi la repressione degli anarchici.
Il libro prende spunto da un fatto realmente accaduto a fine Ottocento al
Greenwich Park, ma lo fa senza mettere in scena eroismo ed ideali né
dell’agente segreto, né degli anarchici e tanto meno delle forze dell’ordine.
Il protagonista è una persona mediocre, con una vita ordinaria e attenta agli
aspetti materiali. Appare sinceramente innamorato della moglie Winnie, ma allo
stesso tempo, non è assolutamente in grado di comprenderne il dolore e provare
empatia quando, in parte a causa sua, nel summenzionato attentato muore il
fratello disabile di lei, Stevie.
Non va meglio con gli anarchici che, lungi dall’essere idealizzati, appaiono
come personaggi grotteschi, verbosi e assolutamente incapaci di mettere in atto
qual si voglia azione. Dal canto loro istituzioni e forze dell’ordine sono
ciniche e spietate. Insomma un quadretto cupo, pessimista e che non lascia
spazio a nessuna fiducia, dipingendo un mondo governato da interessi opachi e
meccanismi decisamente poco umani. L’azione eclatante si trasforma in una tragedia familiare e smaschera
la pochezza di tutti coloro che ne vengono coinvolti. Alla fine ad avere la
peggio sono i più deboli e i loro familiari che, in qualche modo ne pagano il
prezzo. Un romanzo che ha oltre cento anni ed è attualissimo: manipolazione
mediatica e delle coscienze in una città, Londra in questo caso, cupa, grigia,
labirintica nel quale l’individuo è anonimo, controllabile e, alla fine dei
conti, facilmente sacrificabile.
Un capolavoro, dalla struttura decisamente moderna, che non ci presenta personaggi facili, ma assolutamente umani e
lontani anni luce dai supereroi hollywoodiani o cinematografici
sabato 3 gennaio 2026
A esequie avvenute - Massimo Carlotto
L’Alligatore non è un personaggio immutabile come molti detective da romanzo giallo, ma una persona che invecchia in tempo reale. E quindi se nel 1995, anno di uscita del primo capitolo della saga aveva “La verità dell’Alligatore” ne aveva una trentina ed era appena uscito da un’ingiusta detenzione e per comunicare usava le cabine telefoniche, ora ne ha oltre sessanta, usa di malavoglia telefonino e social per motivi professionali e mantiene la sua professione di detective irregolare assieme agli amici storici Beniamino Rossini e Max La Memoria, con i quali condivide anche una bellissima cascina da ristrutturare sui Colli Euganei.
In questa nuova avventura viene contattato da un avvocato. Il suo cliente Loris Pozza, imprenditore vicentino specializzato in magheggi finanziari, deve ritrovare la sua amante Aliona, misteriosamente scomparsa. Sembra una cosa di routine, ma si dimostrerà essere una delle indagini più cupe e amare di Buratti.





