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lunedì 21 settembre 2026

Come si uccide un gentiluomo - Tullio Avoledo

Il Tagliamento, oltre ad avere alcuni punti di stordente bellezza, come sa bene chi li ha potuti apprezzare di persona, è uno dei pochi fiumi europei che può scorrere libero e selvaggio. E, al di là di interessi economici e pseudo turistici, sarebbe bene continuasse ad essere così e non facesse la fine di un posto “instagrammabile” o, peggio, di una meraviglia naturale asservita a scopi industriali. E’ questo il punto focale di “Come si uccide un gentiluomo” di Tullio Avoledo, ovvero la prima indagine che vede impegnato Vittorio Contrada, un avvocato di grande talento, che ha scelto di abbandonare una brillante carriera nel diritto societario – fatta di compromessi, lusso e cinismo – per dedicarsi esclusivamente a cause “eticamente sostenibili”, spesso legate alla tutela ambientale. Ha il suo studio milanese con la socia Gloria Almariva (il terzo personaggio dello Studio Contrada Almariva ovvero Fuentes è inventato e serve a dare un tocco esotico ed internazionale) e si sposta con una Jaguar XJC resa elettrica. L’innesco narrativo avviene quando un uomo legato al passato di Contrada, Valerio Del Zotto, gli consegna una misteriosa valigetta per poi morire in circostanze sospette. Questo evento trascina il protagonista in un’indagine complessa, fatta di relazioni ambigue, interessi nascosti e verità stratificate. L’indagine conduce Contrada e Gloria tra Milano e il Friuli, dove entrano in contatto con figure locali come Alina e Ansaldo, custodi di un territorio fragile e conteso. Qui il romanzo abbandona progressivamente i confini del semplice noir per trasformarsi in una narrazione più ampia, dove il mistero si intreccia con questioni ambientali e politiche di forte attualità. Quella centrale riguarda la difesa del Fiume Tagliamento, la salvaguardia di uno dei pochi fiumi europei che può ancora scorrere libero perché non canalizzato e per questo simbolo di un ecosistema unico, ma anche di un intero territorio.

venerdì 21 agosto 2026

La materia dei sogni - Spettacolo De Le Muse Orfane

E’ uno Shakespeare portato all’essenza quello proposto da Muse Orfane per la rassegna teatrale “Antiche Dimore” che ha trovato collocazione per la sua prima assoluta all’interno del suggestivo Ex Convento di San Francesco a Pordenone. Quella operata dalla drammaturga e regista Silvia Lorusso Del Linz è una vera e propria riscrittura dell’ultimo testo del Bardo. Dell’originale restano l’idea della rappresentazione a tratti meta teatrale e l’aria onirica. A fare tutto il resto ci pensa la bravissima Arianna Addonizio che fa prendere vita ad una scena volutamente spoglia con la sua grandissima capacità di utilizzare i diversi registri, da quello più scanzonato, a quello poetico, riempiendo lo spazio scenico con la sua grande abilità nell’utilizzare la propria fisicità. L’attrice impersona tutti i personaggi, da Ariel a Miranda, passando per Prospero e Calibano e anche la creatura mostruosa Sycorax, citata da Shakespeare, ma non presente nel dramma originale come personaggio in carne ed ossa. Qui la troviamo addirittura sdoppiata: sulla scena impersonata dalla Addonizio e sullo schermo che fa da sfondo proiettata grazie alle belle ed evocative immagini video create da Aisha Serafini.

giovedì 20 agosto 2026

Accendi la mente - Michele Grotto e Ivan Basso

Non nego che quando mi è stato proposto di presentare “Accendi la mente” (Bompiani), saggio scritto a quattro mani dall’esperto di Scienze Comportamentali Michele Grotto e dal campionissimo di ciclismo Ivan Basso, la mia perplessità era elevata. Tanto era il timore di trovarmi di fronte all’ennesimo manualetto di self help con frasi motivazionali e, diciamolo, tanta fuffa inutile. E invece ho avuto il piacere di conoscere due persone interessantissime, con percorsi decisamente differenti, ma che si completano perfettamente quando raccontano le loro esperienze. Ma di cosa parla esattamente questo “Accendi la mente”?

lunedì 17 agosto 2026

La ragazza sbagliata - Giampaolo Simi

Dove si può spingere il giornalismo tra voyeurismo, ricerca dello scoop a tutti i costi e racconto della verità? A ragionarci su è il bel giallo di Giampaolo Simi “La ragazza sbagliata” (Sellerio) grazie alla vicenda personale del protagonista, il giornalista Dario Corbo. Nel 1993 Corbo è un rampante cronista di provincia che si trova davanti a quello che può essere il caso della vita. In Versilia è scomparsa e successivamente ritrovata cadavere la giovane Irene Calamai. Una brava ragazza finita, a quanto pare, in un mondo più grande di lei. Quello delle feste di lusso in località balneare rinomata. A venir condannata per il delitto è la quasi coetanea Nora Beckford, figlia di un famoso scultore inglese, trasferitosi in Toscana. Il movente è un classicone: pura e semplice gelosia. C’è quindi un salto temporale: passano oltre vent’anni e il mondo è letteralmente cambiato: sono cambiate le dinamiche del giornalismo e la carta stampata appare in crisi. Di sicuro chi è in crisi è Corbo: cacciato, dopo un cambio di editore, dal giornale scandalistico d’inchiesta che aveva fondato e fatto prosperare, è senza un soldo e con i rapporti familiari con (ex) moglie e figlio ai minimi termini. Gli viene proposto di scrivere un libro sulla vicenda di Nora e Irene e quindi decide di tornare in Versilia. Inizialmente per il lauto anticipo propostogli, ma poi immergendosi nuovamente nella vicenda.

giovedì 13 agosto 2026

La Chianca - Giovanni Taranto

Io credo di essere un discreto stakanovista, ma leggendo le pagine di Giovanni Taranto ho trovato chi decisamente mi batte. Trattasi del capitano dei Carabinieri Giulio Mariani, romanaccio trapiantato ai piedi del Vesuvio a dirigere il comando di San Gioacchino. Lo avevamo lasciato in quel di Pompei ad indagare su un intricato caso che metteva assieme fede, devozione e trame criminali e ora lo ritroviamo alle prese con una vicenda triste e spaventosa. Quella raccontata ne “La Chianca” (Avagliano Editore) infatti è una storia raccapricciante e, purtroppo, basata su dinamiche note e veritiere. Siamo negli anni ’90 e dopo la caduta del Muro di Berlino si è aperto anche il reclutamento e lo sfruttamento sistematico di centinaia di giovani donne provenienti dall'Est europeo, principalmente dalla Romania. Attratte dal miraggio di una svolta esistenziale o di un'occupazione lecita, le vittime vengono private dei documenti e trasportate in Italia spesso all'interno di tir frigoriferi in condizioni igieniche e umane degradanti, del tutto assimilate a quelle del trasporto di bestiame da macello. Una volta giunte a destinazione vengono inserite nel circuito della prostituzione all'interno del club privé, con conseguenze facilmente immaginabili. E’ questo il significato della “Chianca” del titolo, termine napoletano che significa macelleria. 

mercoledì 12 agosto 2026

La baia delle ombre - Stefano Bettin

Vi è mai capitato di pensare che l’americanissima Carolina del Sud assomigliasse proprio a Jesolo? A me no, ma è proprio quello che succede ne “La baia delle ombre” (Linea Edizioni), seconda, ottima incursione romanzesca dello jesolano Stefano Bettin.
“La calunnia è un venticello” cantava il rossiniano Barbiere di Siviglia, ma quello che si trova a fronteggiare la famiglia Benedict si può definire un autentico uragano. Tant’è che dopo anni di emarginazione uno dei membri della famiglia, lo stimato architetto Leonard, decide che è ora di ristabilire il buon nome della casata e anche la verità. La sua famiglia, infatti, è da decenni ritenuta responsabile di due gravissimi accadimenti criminosi che hanno sconvolto l’altrimenti paciosa e serena vita quotidiana della cittadina di Seabrook Bay. Si tratta della scomparsa e del successivo ritrovamento del piccolo Pietro Pasami nel 1989 e quella dei due adolescenti Amber e Ronald nove anni dopo.
Leonard e i cugini coinvolgono un team d’inchiesta formato dai loro amici il giornalista Gregory Corona, la ricercatrice nel campo della comunicazione Terry Sterling e l’investigatore privato Julian Locklear. Questa squadra inizia a consegnare pacchi anonimi con materiale sui due casi in tutte le case della cittadina e la Conway Gazzette decide di indagare, riaprendo di fatto le indagini e l’interesse su questi vecchi fatti di cronaca. Si apre così un autentico vaso di Pandora che porterà alla luce trame pedofile, ricatti e menzogne che coinvolgono le alte sfere e le autorità cittadine di Seabrook.

lunedì 10 agosto 2026

La signora delle spie - Tess Gerritsen

Il Maine è quel simpatico staterello statunitense dai paesaggi mozzafiato e dalla popolazione probabilmente ormai scarsa visto che proprio li vive la celeberrima signora in giallo, Jessica Fletcher.
Grazie a Tess Gerritsen scopriamo che non a Cabot Cove, ma in un'altra immaginaria località del Maine, Purity, si è stabilita Maggie Bird ovvero “La Signora delle Spie” dell’omonimo romanzo pubblicato da Longanesi.
Maggie dopo anni di onorato servizio come spia nel Sudest asiatico ed in giro per il mondo in generale, decide di riparare nell’estremo nordest statunitense per godersi la meritata quiescenza, dopo una vita avventurosa, ma altrettanto dolorosa. Il passato però non la lascia tranquilla neanche nella bucolica e sperduta fattoria di Blackberry Farm. Lo fa sotto forma di cadavere, recapitatole sull’uscio di casa e vero e proprio grimaldello che riapre una porta sul passato ed in particolare sulla (fallimentare) Operazione Cyrano. Maggie si trova catapultata nuovamente in una vicenda vecchia di quasi vent’anni e dovrà fare i conti con una storia che l’ha vista parte in causa e che le ha anche fatto perdere il marito Danny. Per questo riunisce una compagnia di ultrasessantenni che appaiono come un innocuo circolo di pensionati benestanti appassionati di birdwatching, buona letteratura e serate alcoliche a base di cocktail, ma in realtà sono tutte spie di altissimo livello. 

sabato 14 marzo 2026

C'era una volta l'NBA. Storia di un amore tradito - Sergio Tavcar


 “Il basket è uno sport logico per persone intelligenti”. Così recita il titolo del sito web personale di Sergio Tavcar, mitologico telecronista di Tele Capodistria che ha fatto appassionare una generazione raccontando sulla tv slovena di lingua italiana il basket balcanico e anche quello di oltre oceano. Il basket a stelle e strisce viene analizzato nel suo ultimo libro “C’era una volta l’NBA. Storia di un amore tradito” (Bottega Errante). Si parla di amore tradito perché Tavcar riconosce al campionato professionistico americano di aver prodotto quella che per lui è stata la miglior squadra di basket di sempre, ovvero il Dream Team del 1992. Da lì in poi il declino di uno sport che non lo appassiona più perché mina, appunto, il suo concetto di basket come sport logico, per diventare un circo per produrre highlights, uno spettacolo circense nel quale contano potenza e atletismo e giocatori e squadre si preoccupano soprattutto di marketing e flusso di entrate, rendendo gran parte dei match della regular season inutili e ripiene di giocate individuali 1 contro 5 sacrificando gioco di squadra, tecnica e creatività.

domenica 8 marzo 2026

Il valore delle cose - Serena Cappellozza

 

Ho iniziato a leggere “Il valore delle cose” di Serena Cappellozza quasi per caso. Ho scoperto il suo libro quando lo ha presentato a Prata d’autore. Ed è stata una piacevolissima sorpresa. Mi ha ricordato infatti i primi e migliori romanzi di Alicia Gimenez Bartlett con protagonista Pedra Delicado. I punti di contatto sono molti a partire da un editore illuminato come Sellerio. La narrazione è in prima persona e scava all’interno della complessa personalità della protagonista, l’ispettrice Mirna Pagani. Come per la Delicado abbiamo davanti una donna indipendente, dal carattere forte e dalla personalità decisa ed analitica. E come per i romanzi della Gimenez Bartlett la nostra eroina è accompagnata da un sottoposto che, nonostante subisca il carattere tranchant della capa, ne è l’ideale contraltare ed elemento indispensabile di equilibrio. Mentre nella serie spagnola c’è l’impareggiabile Fermin Garzon qui conosciamo l’agente Angeli. Pragmatico è in grado di riportare sui binari della razionalità l’indagine quando le cose si complicano. Ma è anche un profondo conoscitore della Laguna Veneta, dove il libro è ambientato e la sua storia d’amore con Lucio, rassicura la Pagani sulla potenza dell’amore visto che i suoi rapporti personali paiono essere sempre sul punto di esplodere. Il suo matrimonio con l’archeologo Alex è naufragato, lasciandole in dote un figlio che sta vivendo i classici saliscendi umorali della adolescenza. In casa c’è la madre, detta la “Mantide” per la facilità con la quale divora mariti, amanti e relazioni, possibilmente con personaggi di alto livello economico perché la vita va vissuta al massimo. Sullo sfondo, ma ben presente il difficile rapporto con la figura paterna, morto quando Mirna aveva dieci anni. Un lutto ancora non superato, perché l’uomo, un poliziotto, morì in servizio, da ubriaco e dopo aver scommesso sui cavalli. In tutto questo c’è un giallo da risolvere. Sullo sfondo la laguna veneta e i suoi abitanti, un’ambientazione perfetta per inscenarvi una vicenda che, come l’habitat è affascinante, ma nel contempo nebbiosa e piena di zone d’ombra. Un pescatore recupera un tappeto persiano. Dentro c’è un cadavere, appesantito con un sacco di sabbia e ucciso con un colpo di pistola alla tempia. Il cadavere appartiene Leone Bartoni, settantenne presidente della GoldSwim, azienda simbolo dell’economia del Nord-Est. La sua morte apre immediatamente uno scenario complesso fatto di rivalità aziendali, rancori familiari e interessi economici.  Le ultime persone ad aver visto Bartoni vivo sono i membri del consiglio di amministrazione e i familiari riuniti per una festa nel casone di caccia di famiglia, trasformato in una lussuosa residenza nella laguna. Da quel momento la vicenda si trasforma in un intricato puzzle, come quelli che piacciono e danno serenità a Mirna che, in genere, compone quelli che raffigurano luoghi esotici e dispersi. In ogni caso gli elementi principali qui sono una cassaforte sparita, denaro contante scomparso, sigari costosissimi che diventano indizi e una rete di segreti che coinvolge l’intero entourage dell’imprenditore. Un vero e proprio nido di vipere che comprende anche la moglie e la figliastra. La prima è una ex soubrette dal passato ambiguo e ha aperto con la figlia, animalista ed idealista un’attività di skin care vegana. Il meccanismo, perfettamente oliato, rende tutti i membri dell’entourage, tutti con i loro bravi scheletri nell’armadio, allo stesso tempo sospettati, fino allo svelamento finale. Ma la cosa più interessante di questo romanzo sono le interazioni tra personaggi imperfetti, problematici e per questo interessanti, tutti con fragilità personali e nel contempo punti di forza e lati positivi. Non c’è infatti un singolo personaggio che sia totalmente “cattivo” oppure, in senso opposto completamente risolto. La laguna veneta pare non essere il luogo di immacolati supereroi, ma di persone che hanno un prezzo ed un valore come quello delle cose che Mirna annota compulsivamente nella propria agendina. Per quanto mi riguarda, per questo romanzo, prezzo 15 euro, valore: una bellissima immersione in laguna veneta con la struttura del giallo classico e l’occhio lucido per analizzare realisticamente la società odierna del Nord Est, con tutti gli elementi umani che la contraddistinguono, nel bene e nel male.

venerdì 27 febbraio 2026

L'uomo di Mosca - Alberto Cassani


Ancora immerso nelle atmosfere moscovite di Bulgakov, ma con anche negli occhi una recente gita ravennate, “L’uomo di Mosca” di Alberto Cassani (Baldini Castoldi) è comparso quasi casualmente come una lettura che poteva essere affine al mio momento storico. E allora mi ci sono tuffato. Si tratta di una spy story politico-esistenziale che intreccia memoria familiare, mistero storico e riflessione sulla trasformazione della sinistra italiana tra Guerra fredda e contemporaneità.

lunedì 23 febbraio 2026

Il Maestro e Margherita - Michail Bulgakov

La fantasia, anche violenta, la passione e la spiritualità come antidoto ad un monolitico burocratismo e ad una vita grigia. Questo, in nuce, il senso del capolavoro di Michail Bulgakov “Il Maestro e Margherita”. Una storia che trascende il tempo, il contesto storico e le convenzioni letterarie per parlare di amore, verità, potere, e della natura umana stessa. E non è un caso che il romanzo sia stato pubblicato integralmente postumo. La struttura dell’opera intreccia due piani narrativi principali. Nel primo, ambientato nella Mosca degli anni ’30, il diavolo — sotto mentite spoglie di un oscuro studioso straniero chiamato Woland — giunge in città accompagnato da una bizzarra combriccola, provocando caos, illusioni, e rivelando l’ipocrisia, l’avidità e l’ottusità della società sovietica. Nel secondo, all’apparenza separato, si svolge la storia all’epoca di Gesù di Nazaret attraverso il romanzo contenuto nello stesso romanzo, quello del “Maestro”: l’incontro tra Ponzio Pilato e Yeshua. Questa narrazione, lucida e profonda, esplora temi universali di colpa, verità, libertà e redenzione. Il risultato è un’opera che non può essere ridotta a un solo genere: al tempo stesso satira feroce, parodia grottesca, romanzo filosofico e favola morale.

martedì 10 febbraio 2026

Le domande proibite - Eric Chacour


Può una domanda semplice essere talmente insidiosa da condizionare e determinare il destino di una singola esistenza? Parrebbe di no, eppure è esattamente quello che succede a Tarek, il protagonista de “Le domande proibbite” (Guanda) di Eric Chacour. Infatti il padre fa al dodicenne Tarek una semplicissima domanda “Che macchina vorrai da grande?” la risposta (“Una Cadillac”) presuppone la necessità di avere un lavoro importante e così il nostro protagonista si trova a seguire, più per inerzia che per passione, le orme paterne e diventa un medico nel Cairo a cavallo tra gli anni ’70 e ’80. Un Egitto che cambia preso tra la guerra dei Sei Giorni con Israele e la presidenza di Sadat. Tarek si divide tra il suo studio altolocato nel centro della Capitale e il dispensario medico che ha aperto nel Moqattam, l’altura che sovrasta Il Cairo dove c’è il quartiere di El Zabbalin (“Gli immondezzai” e il nome dice già tutto). Qui Tarek che ha coronato già il suo sogno d’amore con Mira, formando una famiglia che è un vero e proprio melting pot (lei armena, lui cristiano-copto con la nonna che vorrebbe prendere la cittadinanza francese), conosce il giovane ed affascinante Ali, del quale cura la madre. Con lui intreccia una storia d’amore, cercando anche di avviarlo alla professione medica. Ma, restando sul tema delle domande, come potrà proseguire la loro liason e quali saranno gli effetti sulla vita e la famiglia di Tarek?

martedì 3 febbraio 2026

Quattro piccole ostriche - Andrea Purgatori

Lewis Carroll, i Beatles nella loro fase psichedelica e le conseguenze della Guerra Fredda che si protraggono a distanza di trent’anni dalla Caduta del Muro di Berlino. Tutto questo, e molto di più, è contenuto nelle pagine di “Quattro Piccole ostriche” romanzo dello scomparso giornalista Andrea Purgatori ed edito da Harper Collins che prende le mosse nella DDR vicina alla Wende e i cui protagonisti e le vicende storiche si riflettono nella Berlino del 2019, pronta a festeggiare i trent’anni della caduta di quello che era il simbolo cittadino.
La vicenda si apre nel 2019, sulle Alpi svizzere, dove Wilhelm Lang—un uomo apparentemente ritiratosi in un albergo di lusso—riceve una misteriosa lettera che riporta alla luce il suo passato sotto il nome di Markus Graf, un ex agente della Stasi. A mandargliela è la sua amante dell’epoca, Greta, anche lei funzionaria della Stasi che lui ha abbandonato per fuggire all’Ovest, portandosi appresso i fondi neri che il ministero di Erich Mielke aveva accantonato.
Questa innesca un intreccio che si dipana tra presente e passato, intrecciando l’assassinio di un diplomatico russo nel Tiergarten di Berlino e un’indagine affidata a Nina Barbaro, commissario di origine italiana deciso a non accettare la spiegazione politica più comoda per risolvere il caso. Per comprendere il mistero, la narrazione torna ai giorni della caduta del Muro di Berlino del 1989, momento simbolico e cruciale nella storia europea in cui i protagonisti affrontano verità mai sopite.

martedì 13 gennaio 2026

L' Agente Segreto - Joseph Conrad

 

Gli agenti segreti hanno sempre affascinato i lettori per la loro vita spericolata e piena di avventure e misteri. Ma Joseph Conrad, ad inizio ‘900 con il suo “L’agente segreto” ci raccontava tutta un’altra storia. Il protagonista, ma sarebbe meglio dire, uno dei protagonisti vista la particolare struttura del romanzo, è lui, l’agente segreto, al secolo Adolf Verloc, un anonimo bottegaio nel quartiere londinese di Soho. Nel suo negozio si riuniscono in segreto gruppi di anarchici, che lo credono amico. In realtà Verloc è un agente segreto, un agente provocatore al soldo di una misteriosa ambasciata di un non precisato paese dell’Est Europa. Quando le cose cambiano e Verloc deve prendere ordini dal viscido Vladimir va in crisi. Al diplomatico non bastano più informazioni, ma un atto eclatante: l’esplosione di un ordigno che poi giustifichi la repressione degli anarchici. Il libro prende spunto da un fatto realmente accaduto a fine Ottocento al Greenwich Park, ma lo fa senza mettere in scena eroismo ed ideali né dell’agente segreto, né degli anarchici e tanto meno delle forze dell’ordine. Il protagonista è una persona mediocre, con una vita ordinaria e attenta agli aspetti materiali. Appare sinceramente innamorato della moglie Winnie, ma allo stesso tempo, non è assolutamente in grado di comprenderne il dolore e provare empatia quando, in parte a causa sua, nel summenzionato attentato muore il fratello disabile di lei, Stevie.
Non va meglio con gli anarchici che, lungi dall’essere idealizzati, appaiono come personaggi grotteschi, verbosi e assolutamente incapaci di mettere in atto qual si voglia azione. Dal canto loro istituzioni e forze dell’ordine sono ciniche e spietate. Insomma un quadretto cupo, pessimista e che non lascia spazio a nessuna fiducia, dipingendo un mondo governato da interessi opachi e meccanismi decisamente poco umani. L’azione eclatante si trasforma in una tragedia familiare e smaschera la pochezza di tutti coloro che ne vengono coinvolti. Alla fine ad avere la peggio sono i più deboli e i loro familiari che, in qualche modo ne pagano il prezzo. Un romanzo che ha oltre cento anni ed è attualissimo: manipolazione mediatica e delle coscienze in una città, Londra in questo caso, cupa, grigia, labirintica nel quale l’individuo è anonimo, controllabile e, alla fine dei conti, facilmente sacrificabile.
Un capolavoro, dalla struttura decisamente moderna, che non ci presenta personaggi facili, ma assolutamente umani e lontani anni luce dai supereroi hollywoodiani o cinematografici

sabato 3 gennaio 2026

A esequie avvenute - Massimo Carlotto

Dopo otto anni di assenza Marco Buratti, alias l’Alligatore torna a popolare le pagine di Massimo Carlotto e lo fa in una storia al solito intrigante, cupa e piena di spunti come “A esequie avvenute” edita da Einaudi.
L’Alligatore non è un personaggio immutabile come molti detective da romanzo giallo, ma una persona che invecchia in tempo reale. E quindi se nel 1995, anno di uscita del primo capitolo della saga aveva “La verità dell’Alligatore” ne aveva una trentina ed era appena uscito da un’ingiusta detenzione e per comunicare usava le cabine telefoniche, ora ne ha oltre sessanta, usa di malavoglia telefonino e social per motivi professionali e mantiene la sua professione di detective irregolare assieme agli amici storici Beniamino Rossini e Max La Memoria, con i quali condivide anche una bellissima cascina da ristrutturare sui Colli Euganei.
In questa nuova avventura viene contattato da un avvocato. Il suo cliente Loris Pozza, imprenditore vicentino specializzato in magheggi finanziari, deve ritrovare la sua amante Aliona, misteriosamente scomparsa. Sembra una cosa di routine, ma si dimostrerà essere una delle indagini più cupe e amare di Buratti.

sabato 13 dicembre 2025

Sotto mentite spoglie - Antonio Manzini

Rocco Schiavone è di cattivo umore. Ad Aosta nevica e, complice il periodo, i canti natalizi, posizionati in graduatoria estremamente alta nella sua personale classifica delle rotture di coglioni, lo ammorbano mentre passeggia con Lupa. A questo c’è da aggiungere il fatto che Sandra è ancora in ospedale, Marina non si fa più vedere da tempo e vecchiaia e pessimismo avanzano a passo spedito.
In tutto questo il vicequestore più amato d’Italia si fa anche gabbare come un pivellino da un gruppo di rapinatori. E’ un Rocco Schiavone nero e pessimista più del solito quello che incontriamo nella quattordicesima storia della serie di Antonio Manzini. In “Sotto mentite spoglie” si troverà ad affrontare un caso intricatissimo che parte dalla scomparsa di un chimico e dal ritrovamento del cadavere di un fisioterapista polacco dal nome ovviamente impronunciabile.

martedì 25 novembre 2025

L'Isola delle anime - Piergiorgio Pulixi

L’Isola delle Anime (Rizzoli) è il terzo capitolo della Serie I Canti del Male di Piergiorgio Pulixi. Si abbandona la Milano dell’Ispettore Vito Strega per conoscere due investigatrici nuove di zecca ovvero la cagliaritana Mara Rais e la milanese Eva Croce. Una strana ed improbabile coppia che deve cercare di annullare le proprie evidentissime differenze caratteriali per risolvere un caso spinoso, intricato e delicatissimo dal lato umano.
Le due, punite e mobbizzate per diversi motivi, vengono relegate in un sottoscala e formalmente compongono la neo costituita squadra che si occupa di delitti irrisolti per la Questura di Cagliari. Un loro vecchio collega, Moreno Barrali, malato terminale e ormai in quiescenza, non riesce a togliersi di mente alcuni casi di morte violenta e rituale di giovani donne dei quali cerca di venire a capo da una vita. C’è un formale passaggio di consegne e anche la preoccupazione che una giovane scomparsa, Dolores Murgia, possa essere la prossima vittima di questo genere di delitti.

martedì 18 novembre 2025

Il sentiero dei nidi di ragno - Italo Calvino

Ero un giovane liceale quando nel 1996 uscì “Linea Gotica” dei CSI. Da fan accanito dei CCCP prima e dei CSI poi consumai letteralmente le tracce del CD. E indirettamente conobbi l’opera di Fenoglio che ne ispirava la title track. Lessi avidamente “Il partigiano Johnny” e “Una questione privata”, capolavori assoluti e quindi inizia a divorare il libri che raccontavano la Resistenza. Devo dire con alterne fortune nel senso che ho trovato insopportabile “Uomini e no” di Vittorini (e magari lo rileggerò per vedere se col tempo la percezione è cambiata) e invece ho adorato “L’Agnese va a morire” di Renata Viganò. In tutto questo un posto speciale lo merita assolutamente “Il sentiero dei nidi di ragno” di Italo Calvino. Se Fenoglio portava il racconto partigiano in una dimensione diversa letterariamente parlando, Calvino la racconta usando un punto di vista diverso e privilegiato, quello di Pin, bambino orfano, cresciuto in fretta tra i carrugi genovesi. Questo escamotage permette allo scrittore di toccare corde differenti e di portare il discorso su un terreno poetico, spiazzante, diverso, che evita i toni epici, trionfali e mitizzanti che talvolta permeano la retorica resistenziale.

lunedì 17 novembre 2025

Il porto delle nebbie - Georges Simenon

Sarà per la giornata meteorologicamente adatta, ma credo che oggi sia propizio affrontare uno dei grandi classici della letteratura che solo per opportunità viene relegato come scrittore di genere (giallo nello specifico). Sto parlando di Georges Simenon e del suo meraviglioso Maigret. Creato alla fine degli anni ’20 dello scorso secolo ha letteralmente stravolto i canoni del classico investigatore. Niente più brillanti e geniali deduzioni per incastrare i criminali dopo intrecci complicati e tendenti alla sorpresa, ma storie minime, quotidiane, con un gigante che utilizza la sua umanità, oltre che il suo acume per risolvere i casi che il suo lavoro di Commissario della Polizia Giudiziaria gli mette di fronte. E, spesso, il criminale non è un nemico da sconfiggere, ma un povero diavolo del quale Maigret cerca di intuire la storia personale e le esperienze che lo hanno portato a delinquere. Non fa eccezione “Il porto delle nebbie”, romanzo scritto nel 1932. La polizia parigina ritrova sperduto nei Boulevards cittadini un uomo in stato confusionale. Non è in grado di parlare né di ricordare, indossa abiti e scarpe nuove, ha 5.000 franchi in tasca, ma è senza portafoglio e documenti. Si scoprirà essere Joris, il capitano del porto di Ouistreham, piccola località marittima in Normandia, vicino a Caen. Maigret vuole vederci chiaro e decide di riaccompagnarlo direttamente a casa. La mattina successiva al loro arrivo, però, il capitano viene ritrovato in casa cadavere, ucciso da una dose letale di stricnina. Parte quindi l’indagine che porta Maigret ha scavare nell’animo di una cittadina reticente e dura come la scorza dei propri cittadini. C’è Julie, l’amata cameriera di Joris, al quale il capitano lascia tutto in eredità, suo fratello, il marinaio Grand Louis e poi c’è la misteriosa famiglia del potente sindaco Grandmaison.

venerdì 31 ottobre 2025

Il canto degli innocenti - Piergiorgio Pulixi

Una lunga scia di omicidi compiuta da diversi adolescenti. No, non è il remake de “Il villaggio dei Dannati” ma la storia raccontata da Piergiorgio Pulixi ne “Il canto degli innocenti”, primo capitolo della fortunata serie dei “Canti del Male” che vedono impegnato l’investigatore Vito Strega. Il personaggio, come ho già raccontato qui quando ho recensito il quarto romanzo della serie “Un colpo al cuore”, è complesso, tormentato e perciò interessante. Qui lo troviamo sconfortato perché è appena stato sospeso per aver ucciso in servizio un suo collega e per essere stato lasciato dalla moglie, della quale è innamorato. In questo modo ha perso le motivazioni principali che lo spingono a vivere: il lavoro e l’amore. Pulixi ci racconta in maniera parallela la vita di Strega e dei personaggi che gli ruotano attorno e, contemporaneamente, il mistero di questi ragazzini killer che stanno imperversando per una fumosa Milano.