lunedì 17 agosto 2026

La ragazza sbagliata - Giampaolo Simi

Dove si può spingere il giornalismo tra voyeurismo, ricerca dello scoop a tutti i costi e racconto della verità? A ragionarci su è il bel giallo di Giampaolo Simi “La ragazza sbagliata” (Sellerio) grazie alla vicenda personale del protagonista, il giornalista Dario Corbo. Nel 1993 Corbo è un rampante cronista di provincia che si trova davanti a quello che può essere il caso della vita. In Versilia è scomparsa e successivamente ritrovata cadavere la giovane Irene Calamai. Una brava ragazza finita, a quanto pare, in un mondo più grande di lei. Quello delle feste di lusso in località balneare rinomata. A venir condannata per il delitto è la quasi coetanea Nora Beckford, figlia di un famoso scultore inglese, trasferitosi in Toscana. Il movente è un classicone: pura e semplice gelosia. C’è quindi un salto temporale: passano oltre vent’anni e il mondo è letteralmente cambiato: sono cambiate le dinamiche del giornalismo e la carta stampata appare in crisi. Di sicuro chi è in crisi è Corbo: cacciato, dopo un cambio di editore, dal giornale scandalistico d’inchiesta che aveva fondato e fatto prosperare, è senza un soldo e con i rapporti familiari con (ex) moglie e figlio ai minimi termini. Gli viene proposto di scrivere un libro sulla vicenda di Nora e Irene e quindi decide di tornare in Versilia. Inizialmente per il lauto anticipo propostogli, ma poi immergendosi nuovamente nella vicenda. E qui Simi è veramente molto bravo. La vicenda è gestita in maniera magistrale, mantenendo alta la tensione e la curiosità del lettore. Nello stesso tempo i personaggi hanno un fascino indubbio e i motivi di riflessione sia dal lato morale che da quello deontologico non mancano. Corbo è un uomo che ha barattato l'etica professionale per l'ambizione giovanile, e che ora raccoglie le macerie della propria vita privata e professionale. Il suo avvicinamento a Nora non è mosso da un improvviso moto di bontà, ma da un misto di disperazione economica e di un irrefrenabile, doloroso bisogno di redenzione. Nora, d’altro canto è una vera e propria figura tragica e dal fascino magnetico. Anche in questo caso la riflessione è sul potere condizionante delle narrazioni mediatiche e sul senso di colpa che un po’ attanaglia tutti i personaggi. “La ragazza sbagliata” è un giallo potente e intrigante. L’unica, piccola, perplessità che ho è sulla necessità di inserirci tanti ingredienti di contorno: le stragi del ’93, le trame occulte, Falcone e Borsellino, che non aggiungono granchè al sapore dell’opera. Alla fine però il crescendo emozionale e di suspence è imperioso e quindi Simi si becca un meritato perdono.

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