Conoscevo la sua storia e alcuni temi della sua opera, anche
se non ho mai letto nessun suo romanzo. Grazie a Pordenonelegge, quest’anno tra
conferenza stampa e incontro al Teatro Verdi ho potuto conoscere meglio Salman
Rushdie. Ed è stata una piacevolissima sorpresa, considerando che per essere un’ottantenne
che ha vissuto metà della sua esistenza sotto scorta e che nel 2022 è stato
quasi ucciso da un fondamentalista islamico, ha un senso dell’umorismo davvero
invidiabile. Ed ha una capacità di intervenire con grande acume su temi che
spaziano dall’attualità alla letteratura. In tal senso avrebbe voluto che lo
stato dove vive attualmente, ovvero gli USA, che lo hanno accolto dopo la natia
Bombay e Londra, avesse una amministrazione assolutamente differente. Fosse
stato per lui sarebbero state elette prima Hillary Clinton e poi Kamala Harris,
ma probabilmente gli Stati Uniti non sono pronti per essere guidati da una
donna. Su Trump il giudizio è netto “Non sono le guerre ad essere il problema
per quanto riguarda la libertà di pensiero e di parola. – sostiene - Il vero
problema è il comportamento dei governi che promuovono queste guerre. Ad
esempio il mio governo, cioè il governo dello Stato in cui risiedo (gli USA,
ndr), è un governo problematico perché in questo Paese i membri della stampa
sono costantemente sotto attacco. Lo sono addirittura i cabarettisti e i comici
che lavorano in televisione. E’ evidente che il Presidente a capo di questa
Nazione non ha nessun senso dell'umorismo ed è anche molto permaloso. Quindi
riscontriamo molta pressione sulla libertà di espressione, ma gli scrittori
sono delle persone piuttosto ostinate e vedrete che alla fine continueremo a
portare avanti le nostre idee”
Quindi lei considera Trump una minaccia alla libertà di espressione?
“Lo considero una minaccia e punto, non solo per la libertà di espressione. Ogni parola che dice è una bugia, ma mi pare che il vento stia cambiando e lo vedremo con le elezioni di Mid Term ”
A proposito di minacce: dal 1989 lei è stato condannato a morte dai fondamentalisti islamici per “I versetti satanici”. Come si convive col pericolo costante?
“Ho scritto I versetti satanici moltissimo tempo fa. Sono stati il mio quinto libro pubblicato. Nel frattempo ne ho scritti altri diciotto , e quindi la maggior parte della mia attività di scrittore si è svolta dopo quell'evento. Quindi diciamo che negli ultimi 25 anni ho percepito che questo era un argomento chiuso, che il problema era finito. E per 25 anni ho condotto la vita ordinaria dello scrittore: scrivendo libri, presentandoli, partecipando a eventi e conferenze."
E poi nel 2022 un attentato che l’ha quasi portata alla morte…
“Io ritengo sia stato un attacco isolato. Certo, si è rivelato quasi fatale, ma io lo tratto come tale, come se fosse isolato. Non lo considero l'inizio di una nuova fase di minaccia”
C’è della banalità nel male, visto che lei parla in maniera umoristica di colui che ha tentato di ucciderla
“Era un personaggio inutile, sembrava un po’ stupidotto e mi ha colpito il fatto che una persona così inespressiva e banale potesse essere un assassino”.
E la morte è molto presente anche nel suo ultimo lavoro, ma non tanto come minaccia
“In fondo ci sono andato vicinissimo. Ma quando arrivi come me agli ottant’anni inizi a pensarci, anche senza l’aiuto di un assassino. Poi ognuno ci si approccia a modo tutto suo: c’è chi è sereno e chi arrabbiato come, ad esempio, Beethoven che in quel periodo però scrisse l’Inno alla Gioia e questi paradossi mi affascinano”.
Domani presenterà a New York “Knife” documentario tratto da quella vicenda
“Penso sia un ottimo film e il regista Alex Gibney è uno dei maggiori documentaristi al mondo tant’è che ha vinto anche un Oscar. Ha adottato un approccio sensibile alla materia anche se la colonna portante è una sorta di video diario realizzato da mia moglie che così ha cercato di capire come potevamo superare questa tragedia. E poi il regista ha parlato della mia vita di scrittore”
New York è anche la città che l’ha accolta. E quest’anno si ricordano i 25 anni dell’11 Settembre
“Quando capitò ero a Houston nel Texas per la presentazione del mio libro “Fury”. Il mio ritorno in città fu traumatico perché non dimenticherò mai l’odore di quei giorni e la mia sensazione fu come se mi avessero attaccato casa”.
Ultimamente, a livello di minaccia si è parlato di Intelligenza Artificiale. Lei cosa ne pensa?
“Io sono felicemente ignorante per quanto riguarda l'AI, ne so veramente poco e vorrei tenere le cose così come stanno. Ho sentito che si parla costantemente del pericolo legato all'AI; io non sono abbastanza preparato in questo campo per poter analizzare e dare una risposta in questo senso. Però in generale direi che si può ci si può attenere a questa regola: tutto quello che dice Trump è il contrario della verità.”
Come giudica il rapporto tra Occidente e Islam integralista?
“L’Islam radicale esiste e i regimi iraniani e afghani, sono terribili, ma ritengo sbagliata la guerra degli USA che non migliora la situazione delle popolazioni e anzi è controproducente. E spesso le religioni sono simili al fascismo. Questa guerra non ha un chiaro obiettivo anche perché nessuno pensa al benessere del popolo iraniano e probabilmente rafforza anche il regime e il fatto che degli iraniani abbiano tentato di uccidermi non pregiudica il mio giudizio”
Alla fine quale è il compito dello scrittore al giorno d’oggi?
“Io ringrazio il tempo extra che mi è toccato in sorte. Non voglio perdere tempo, ma usarlo per le cose importanti. Per questo cerco di fare il mio lavoro quotidianamente cercando la verità tramite le storie e l’immaginazione e sperando che la verità non diventi appannaggio di una fazione piuttosto che di un’altra. In fondo la libertà di parola si mette in gioco quando si ascolta non qualcosa su cui siamo d’accordo o ci lascia indifferenti, ma quando ci propongono qualcosa su cui siamo in disaccordo. E molti falliscono questo test.”.
Quindi lei considera Trump una minaccia alla libertà di espressione?
“Lo considero una minaccia e punto, non solo per la libertà di espressione. Ogni parola che dice è una bugia, ma mi pare che il vento stia cambiando e lo vedremo con le elezioni di Mid Term ”
A proposito di minacce: dal 1989 lei è stato condannato a morte dai fondamentalisti islamici per “I versetti satanici”. Come si convive col pericolo costante?
“Ho scritto I versetti satanici moltissimo tempo fa. Sono stati il mio quinto libro pubblicato. Nel frattempo ne ho scritti altri diciotto , e quindi la maggior parte della mia attività di scrittore si è svolta dopo quell'evento. Quindi diciamo che negli ultimi 25 anni ho percepito che questo era un argomento chiuso, che il problema era finito. E per 25 anni ho condotto la vita ordinaria dello scrittore: scrivendo libri, presentandoli, partecipando a eventi e conferenze."
E poi nel 2022 un attentato che l’ha quasi portata alla morte…
“Io ritengo sia stato un attacco isolato. Certo, si è rivelato quasi fatale, ma io lo tratto come tale, come se fosse isolato. Non lo considero l'inizio di una nuova fase di minaccia”
C’è della banalità nel male, visto che lei parla in maniera umoristica di colui che ha tentato di ucciderla
“Era un personaggio inutile, sembrava un po’ stupidotto e mi ha colpito il fatto che una persona così inespressiva e banale potesse essere un assassino”.
E la morte è molto presente anche nel suo ultimo lavoro, ma non tanto come minaccia
“In fondo ci sono andato vicinissimo. Ma quando arrivi come me agli ottant’anni inizi a pensarci, anche senza l’aiuto di un assassino. Poi ognuno ci si approccia a modo tutto suo: c’è chi è sereno e chi arrabbiato come, ad esempio, Beethoven che in quel periodo però scrisse l’Inno alla Gioia e questi paradossi mi affascinano”.
Domani presenterà a New York “Knife” documentario tratto da quella vicenda
“Penso sia un ottimo film e il regista Alex Gibney è uno dei maggiori documentaristi al mondo tant’è che ha vinto anche un Oscar. Ha adottato un approccio sensibile alla materia anche se la colonna portante è una sorta di video diario realizzato da mia moglie che così ha cercato di capire come potevamo superare questa tragedia. E poi il regista ha parlato della mia vita di scrittore”
New York è anche la città che l’ha accolta. E quest’anno si ricordano i 25 anni dell’11 Settembre
“Quando capitò ero a Houston nel Texas per la presentazione del mio libro “Fury”. Il mio ritorno in città fu traumatico perché non dimenticherò mai l’odore di quei giorni e la mia sensazione fu come se mi avessero attaccato casa”.
Ultimamente, a livello di minaccia si è parlato di Intelligenza Artificiale. Lei cosa ne pensa?
“Io sono felicemente ignorante per quanto riguarda l'AI, ne so veramente poco e vorrei tenere le cose così come stanno. Ho sentito che si parla costantemente del pericolo legato all'AI; io non sono abbastanza preparato in questo campo per poter analizzare e dare una risposta in questo senso. Però in generale direi che si può ci si può attenere a questa regola: tutto quello che dice Trump è il contrario della verità.”
Come giudica il rapporto tra Occidente e Islam integralista?
“L’Islam radicale esiste e i regimi iraniani e afghani, sono terribili, ma ritengo sbagliata la guerra degli USA che non migliora la situazione delle popolazioni e anzi è controproducente. E spesso le religioni sono simili al fascismo. Questa guerra non ha un chiaro obiettivo anche perché nessuno pensa al benessere del popolo iraniano e probabilmente rafforza anche il regime e il fatto che degli iraniani abbiano tentato di uccidermi non pregiudica il mio giudizio”
Alla fine quale è il compito dello scrittore al giorno d’oggi?
“Io ringrazio il tempo extra che mi è toccato in sorte. Non voglio perdere tempo, ma usarlo per le cose importanti. Per questo cerco di fare il mio lavoro quotidianamente cercando la verità tramite le storie e l’immaginazione e sperando che la verità non diventi appannaggio di una fazione piuttosto che di un’altra. In fondo la libertà di parola si mette in gioco quando si ascolta non qualcosa su cui siamo d’accordo o ci lascia indifferenti, ma quando ci propongono qualcosa su cui siamo in disaccordo. E molti falliscono questo test.”.

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