giovedì 17 settembre 2026

A day with... Salman Rushdie

Conoscevo la sua storia e alcuni temi della sua opera, anche se non ho mai letto nessun suo romanzo. Grazie a Pordenonelegge, quest’anno tra conferenza stampa e incontro al Teatro Verdi ho potuto conoscere meglio Salman Rushdie. Ed è stata una piacevolissima sorpresa, considerando che per essere un’ottantenne che ha vissuto metà della sua esistenza sotto scorta e che nel 2022 è stato quasi ucciso da un fondamentalista islamico, ha un senso dell’umorismo davvero invidiabile. Ed ha una capacità di intervenire con grande acume su temi che spaziano dall’attualità alla letteratura. In tal senso avrebbe voluto che lo stato dove vive attualmente, ovvero gli USA, che lo hanno accolto dopo la natia Bombay e Londra, avesse una amministrazione assolutamente differente. Fosse stato per lui sarebbero state elette prima Hillary Clinton e poi Kamala Harris, ma probabilmente gli Stati Uniti non sono pronti per essere guidati da una donna. Su Trump il giudizio è netto “Non sono le guerre ad essere il problema per quanto riguarda la libertà di pensiero e di parola. – sostiene - Il vero problema è il comportamento dei governi che promuovono queste guerre. Ad esempio il mio governo, cioè il governo dello Stato in cui risiedo (gli USA, ndr), è un governo problematico perché in questo Paese i membri della stampa sono costantemente sotto attacco. Lo sono addirittura i cabarettisti e i comici che lavorano in televisione. E’ evidente che il Presidente a capo di questa Nazione non ha nessun senso dell'umorismo ed è anche molto permaloso. Quindi riscontriamo molta pressione sulla libertà di espressione, ma gli scrittori sono delle persone piuttosto ostinate e vedrete che alla fine continueremo a portare avanti le nostre idee”