Un giallo
profondamente italiano, ma, allo stesso tempo dallo stile internazionale.
Questo è “Un colpo al cuore” (Rizzoli) di Piergiorgio Pulixi che si dipana tra Milano e
Cagliari. Il professore e criminologo Vito Strega viene spedito sull’isola a
dare man forte alle colleghe Mara Rais ed Eva Croce, della Squadra Mobile
cagliaritana. L’intento è quello di fermare “il dentista” misterioso
personaggio che si eleva a giustiziere, rapendo criminali scarcerati
ingiustamente, giudici corrotti e protagonisti di storie di mala giustizia.
Prima toglie loro tutti i denti lasciandoli in dono alle vittime dei loro abusi
e poi coinvolge il pubblico diffondendo sui social i suoi processi ed invitando
il pubblico stesso a partecipare ad un processo mediatico tramite votazioni
online. Il giustiziere seguirà il giudizio popolare, eseguendo la sentenza
oppure liberando il prigioniero in caso di votazione a lui favorevole.
Il romanzo è costruito mirabilmente e segue un doppio binario. Da un lato c’è la caccia al criminale e la parte d’azione ed investigativa. Dall’altra ci sono le vicende personali dei tre protagonisti, tutti sullo stesso piano e tutti ugualmente importanti e dal passato tormentato e, per questo, interessanti per il lettore.
Il romanzo è costruito mirabilmente e segue un doppio binario. Da un lato c’è la caccia al criminale e la parte d’azione ed investigativa. Dall’altra ci sono le vicende personali dei tre protagonisti, tutti sullo stesso piano e tutti ugualmente importanti e dal passato tormentato e, per questo, interessanti per il lettore.






