lunedì 11 febbraio 2019

L'allenamento del sistema di muro + l'esercizio sintetico di attacco contro muro - Corso allenatori primo grado Fipav Pordenone

Spesso si sente parlare di correlazione muro-difesa. Ma cos'è in realtà la correlazione muro-difesa? E' semplicemente un insieme di regole che noi diamo ai nostri giocatori per poter definire delle competenze su determinati tipi di pallone giocati dagli avversari. In questo modo potremo definire in maniera si spera chiara chi è meglio intervenga su un determinato pallone piuttosto che su un altro, oltre che individuare se incorriamo in errori tecnici, di lettura o di “volontà”. Per fare questo non esistono esercizi specifici e miracolosi, ma una serie di metodologie che possono aiutare i giocatori a cogliere i segnali (dati da avversari e compagni) per poter svolgere al meglio le competenze ad essi attribuite.
Per far questo non bisogna tracciare delle linee sul terreno di gioco o far contare i quadretti della rete per posizionare il muro, ma sviluppare la lettura situazionale ricordando sempre ai giocatori che dopo che hanno fatto un intervento dovrà comunque succedere qualcos'altro per cui il loro compito non si esaurisce nel toccare/salvare la palla, ma nel farlo bene per mettere nelle migliori condizioni possibili il proprio compagno


PIANO PERCETTIVO → Focalizzare l'attenzione su specifici punti di riferimento sui quali focalizzare l'attenzione e leggere la situazione (Es: posizione della palla/distanza da rete per posizionamento e tempo di salto a muro – qualità del primo tocco per escludere delle opzioni – entrata della mano nel colpo d'attacco per stare fermi in difesa)

PIANO ELABORATIVO → Dopo aver letto scelgo una tecnica di intervento

PIANO ESECUTIVO → Dopo aver letto e scelto la tecnica la eseguo al meglio

Questo schema, considerando che la sequenza non è determinata dal giocatore che legge/esegue, ma dal tempo tecnico (il tempo a disposizione del giocatore nell’esecuzione di una sequenza percezione – elaborazione – effettuazione) e dalla velocità di palla imposto dall'avversario insegna al giocatore a rispondere in maniera specifica e ad acquisire ritmo ed esperienza di gioco

Nello stabilizzare le tecniche, dopo averle insegnate, e contemporaneamente all'applicazione di esse in un 6 contro 6 viene ritenuto indispensabile il ricorso all'esercizio di sintesi per allenare i sistemi di gioco:

  • Sistema di ricezione
  • Sistema d'attacco per il cambiopalla
  • Sistema di copertura
  • Sistema di muro
  • Sistema di difesa
  • Sistema di contrattacco

VANTAGGI DELL'ESERCIZIO SINTETICO NELLA STABILIZZAZIONE DELLE TECNICHE

  • Sviluppo della capacità generale di prestazione con esercitazioni sempre riferite al gioco
  • Richiama le specifiche esigenze motorie e percettive del gioco
  • Richiede almeno due possibili alternative tattiche
  • La complessità situazionale serve a gestire la progressività (progressività che può essere aumentata con l'aumento della velocità della palla, dall'aumento del ritmo, o dall'aumento del compito
  • Sviluppa il concetto di positività → almeno il 60% di ripetizioni tecnicamente positive (se ne fanno di più probabilmente posso aumentare il livello di difficoltà per farli migliorare perchè l'esercitazione è troppo facile – se ne fanno meno devo prestare attenzione perchè sto allenano l'errore


L’esercizio di sintesi

Il rendimento individuale e dei sistemi tattici per valutare la difficoltà indotta dall’esercizio

Concetti imprescindibili:

La positività e l’errore nel monitoraggio prestativo
-Incremento di errore: necessità di intervento attraverso forme di esercizio analitiche
Come evolve la positività (necessità di ripetere la sequenza motoria con i riferimenti percettivi corretti)
Forme di esercizio analitiche / forme di esercizio sintetiche
Il picco di positività
Nell’esercizio di sintesi: costituisce un riferimento programmatico per la qualità del lavoro svolto
Nel gioco: costituisce un parametro altamente predittivo della prospettiva e del talento
Come evolve l’efficienza (necessità di gestire la sequenza motoria nella contrapposizione tattica)
-Forme di esercizio sintetiche / forme di esercizio globali
-La difficoltà e la dinamica della positività
-Incremento di positività: sviluppo verso un allenamento basato sul gioco


PER INSEGNARE LA TECNICA BISOGNA SEGUIRE DUE BINARI


  • ESERCIZIO FACILITATO O ESTRAPOLATO DAL FATTORE CAMPO → GESTO REITERATO E FREQUENTE PER PERMETTERE AL GIOCATORE DI “CAPIRLO” E POTERE POI AUTOCORREGGERSI SE NECESSARIO
  • RIPETIZIONE IN SITUAZIONE DI GIOCO FACILITATA O COMPLESSA




L'ALLENAMENTO DEL MURO E DEL SISTEMA DI MURO


Meccanismo che prevede sempre una contrapposizione tattica → NON SI PUO' ALLENARE ADEGUATAMENTE SENZA LETTURA SITUAZIONALE! CONDIZIONI MINIME PER ALLENARE IL SISTEMA


1 – PREDISPORRE UN SISTEMA D'ATTACCO CHE PARTA DAL PRIMO TOCCO
2 – SISTEMA D'ATTACCO CON ALMENO DUE VARIABILI
3 – POSSIBILITA' PER GLI ATTACCANTI DI AVERE ALMENO DUE VARIABILI DI COLPO


VARIANTI
  • Muro su azione di cambiopalla
  • Muro su azione di contrattacco (contrattacco su fb - dopo difesa - su alzata di un giocatore che non sia l'alzatore)
    PRIMA DI COMINCIARE.... FACCIAMO UN RIPASSINO DAL CORSO ALLIEVI:


    POSIZIONE E POSTURA DI PARTENZA
    La posizione iniziale lungo la rete deve permettere di:
    • Facilitare l'osservazione del primo tocco avversario, in base al quale si deciderà, ad esempio se sia possibile saltare in opzione o a lettura, se ci si debba preparare ad una palla veloce o ad un alzata scontata sulla quale anticipare le scelte di muro (anche a tre), se ci siano giocatori impossibilitati a partecipare all'azione d'attacco
    • Salvaguardare la corretta distanza da rete in funzione di velocità di spostamento e aggressività del muro
    • Scegliere la distanza dai possibili punti di stacco del proprio attaccante (per i centrali) – Partire larghi o stretti in posizione di aiuto (per i laterali)


    POSTURA → La postura deve essere comoda per poter permettere uno spostamento alla massima velocità possibile. Gli arti inferiori devono essere attivi, ovvero pronti a reagire velocemente a stimoli e situazioni. Per far questo gli elementi comuni a tutti i ruoli sono:
    • Leggero piegamento degli arti inferiori al ginocchio
    • Peso sbilanciato in avanti sugli avampiedi
    • Posizione degli arti superiori che non comprometta la visuale del campo avversario
    • Posizione neutra del busto
    • Corretta distanza da rete che non comprometta lo spostamento e il salto (l'indicazione che si può dare, in genere, è quello della distanza data dai gomiti, oppure degli avambracci)
    • La postura delle braccia varia a seconda di salto a lettura ed opzione e anche a seconda della posizione del palleggiatore dopo il primo tocco:
      • Muro ad opzione → Si utilizza solo in caso ricezione #/+ e consiste nel saltare anticipatamente su un attaccante avversario prima di vedere dove andrà l'alzata
      • Muro in lettura → Spostamento/salto dopo aver visto la direzione dell'alzata
      • Col palleggiatore vicino a rete è conveniente tenere le braccia alte per intercettare eventuali pallonetti o attacchi anticipati. Nel caso di palleggiatore distante da rete si possono portare le braccia basse e avanti al petto per facilitare lo spostamento. In ogni caso i gomiti rimangono avanti al corpo e mai fuori
    RIFERIMENTI PER IL POSIZIONAMENTO e il TEMPO DI SALTO
    • Qualità del primo tocco avversario → Permette di scartare giocate non più possibili
    • Atteggiamento dell'alzatore e qualità delle traiettorie d'alzata
    • Osservazione dell'attaccante avversario:
      • La direzione della rincorsa e la frontalità dello stacco, che indicano le direzioni di colpo più forte e potente (decidere se murare diagonale/parallela/rincorsa)
      • Il braccio d'attacco che è l'indicatore del tempo di salto (caricamento sull'apertura del braccio
    • Variabili:
          • Distanza dell'alzata da rete
          • Giocatori che saltano molto o sono abili nell'effettuare colpi mani-out
          • Capacità di salto dei propri giocatori a muro
    • Come ritardare/anticipare il salto?
        • Accentuare il contromovimento del salto
        • Abbassare le braccia nel contromovimento → Utile contro grandi saltatori e/o abili nei colpi mani-fuori
        • Saltare sullo stacco dell'attaccante → muro aggressivo come nel caso dell' 1 vs 1 del centro o per togliere una direzione d'attacco


    INDICAZIONI PER COPRIRE UNA ZONA
    La prima cosa da decidere per ogni tipologia di pallone è decidere chi fa da guida per il tempo di salto. In genere a decidere il tempo sui palloni laterali è il laterale (anche per fast), mentre per i primi tempi (anche spostati) e le pipe la competenza per la guida è del centrale. Sui palloni laterali ci sono in genere 3 chiamate principali ovvero: Muro diagonale, Muro parallela e muro sulla rincorsa.
    La cosa più comoda è prendere come riferimento il braccio dell'attaccante, e non altre distanze lungo la rete. Questo sistema mi permette di avere dei riferimenti precisi anche in caso di alzata troppo lunga o troppo corta, e permette di adattare la guida anche in caso di attaccante mancino. Di conseguenza MURERO' PARALLELA quando la MANO INTERNA del mio laterale sarà posizionata di fronte al braccio dell'attaccante. Viceversa MURERO' DIAGONALE quando la MANO ESTERNA sarà posizionata di fronte al braccio dell'attaccante. Il MURO “RINCORSA” viene utilizzato contro quegli attaccanti che variano la rincorsa a seconda del colpo che vogliono effettuare e che quindi ad esempio, quando da posto 4 vogliono tirare in lungolinea rincorrono con piedi e spalle rivolte verso zona 1/6 e quando vogliono tirare diagonale rincorrono con piedi e spalle rivolte verso 5. Il pericolo di un'indicazione di questo genere è che essendo molto legata alle capacità di lettura potrebbe indurre diverse interpretazioni da parte dei giocatori di muro rispetto ai difensori di seconda linea. E' necessario poi codificare alcune situazioni particolari:
    • NO MURO → Quali sono gli spostamenti e gli adattamenti quando si decide di non saltare a muro su un pallone (chi lo decide? Quali posizioni si assumono in seguito? Ho stabilito competenze esatte sul pallone successivo?)
    • PALLONE A FILO RETE → In genere non si mura più una zona precisa, ma si mettono le mani sulla palla
    • PALLA FUORI ASTA → In genere si porta la guida sull'asta e si riduce l'altezza di salto, invadendo molto per non dare troppo spazio a colpi mani-fuori


    CHIAMATE DEL CENTRALE:
    • Opzione/lettura → Posizione di lettura → Mani alte/ginocchia flesse (non si deve caricare con le gambe, ma essere rapidi e reattivi ad invadere)
    • Sovraccarico/priorità
    • Direzione/eventuale apertura


    GESTIONE DELL'ESERCIZIO DI SINTESI


    PROGRESSIVITA'
    Aumento delle opzioni d'attacco
    Differenziazione qualità del primo tocco/distribuzione
    Riconoscimento delle caratteristiche tattiche e dei colpi degli attaccanti


    ATTACCANTI → Il sistema, in genere, è molto sbilanciato a favore degli attaccanti. Col crescere del livello è vero che ci deve essere una gestione degli errori diretti, che non può però essere solo messo in pratica con colpi tattici, e per questo deve IMPARARE A FARE COLPI E A GIOCARE CONTRO IL MURO


    ATTACCANTE → RESPONSABILITA' E SCELTA DI UTILIZZARE IL MURO (ACCRESCIMENTO BAGAGLIO TECNICO)
    VS
    MURO → PROVARCI SEMPRE ED ELIMINARE POSSIBILITA' ALL' ATTACCANTE


    CORREZIONI TECNICHE NELL'ESERCIZIO DI SINTESI


    • TECNICHE DI SPOSTAMENTO
    • DISTANZA DA RETE
    • ORIENTAMENTO E COMPATTEZZA DEL PIANO DI RIMBALZO
    • TEMPO DI SALTO E TEMPO DEL PIANO DI RIMBALZO
    • ERRORI DI LETTURA


    L'ESERCIZIO DI SINTESI ATTACCO CONTRO MURO


    OBIETTIVI TECNICI


    PER L' ATTACCANTE
    La scelta della posizione ottimale di inizio rincorsa
    La scelta del tipo di attacco (la chiamata all’alzatore nel caso del contrattacco)
    L’adattamento della rincorsa al tipo di alzata
    Nell’azione di cambio palla
    Nel contrattacco
    La scelta tecnica in attacco
    Scelte contro un solo giocatore a muro
    La manualità alla massima velocità esecutiva del colpo
    Scelte contro due e tre giocatori a muro
    Il controllo della potenza alla massima altezza del colpo
    La scelta tattica in attacco
    Affrontare il muro / affrontare la difesa
    Il mani – out
    Il colpo alto per il mani out lungo
    Il colpo ritardato per il mani out laterale
    Il colpo piazzato sul muro per la copertura e la ricostruzione

    PER IL MURO
    Il posizionamento di partenza dei giocatori nella linea di muro
    La competenza di muro primaria: l’uno contro uno
    L’assistenza a muro contro l’attacco del centrale (comportamento tattico di lettura)
    Il sovraccarico a muro: comportamento tattico di opzione
    La scelta tecnica di muro
    Le competenze individuali nel sistema di muro
    Il posizionamento rispetto alla rincorsa d’attacco
    Le competenze nella chiusura del muro composto
    L’iniziativa individuale nel muro singolo
    Le direzioni d’attacco da marcare
    Il tempo di muro
    La scelta tattica di muro: l’obiettivo determina la tecnica
    Obiettivi del muro
    Murare
    Non vanificare le possibilità di intervento in difesa
    Non subire il mani out

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