venerdì 27 febbraio 2026

L'uomo di Mosca - Alberto Cassani


Ancora immerso nelle atmosfere moscovite di Bulgakov, ma con anche negli occhi una recente gita ravennate, “L’uomo di Mosca” di Alberto Cassani (Baldini Castoldi) è comparso quasi casualmente come una lettura che poteva essere affine al mio momento storico. E allora mi ci sono tuffato. Si tratta di una spy story politico-esistenziale che intreccia memoria familiare, mistero storico e riflessione sulla trasformazione della sinistra italiana tra Guerra fredda e contemporaneità.

lunedì 23 febbraio 2026

Il Maestro e Margherita - Michail Bulgakov

La fantasia, anche violenta, la passione e la spiritualità come antidoto ad un monolitico burocratismo e ad una vita grigia. Questo, in nuce, il senso del capolavoro di Michail Bulgakov “Il Maestro e Margherita”. Una storia che trascende il tempo, il contesto storico e le convenzioni letterarie per parlare di amore, verità, potere, e della natura umana stessa. E non è un caso che il romanzo sia stato pubblicato integralmente postumo. La struttura dell’opera intreccia due piani narrativi principali. Nel primo, ambientato nella Mosca degli anni ’30, il diavolo — sotto mentite spoglie di un oscuro studioso straniero chiamato Woland — giunge in città accompagnato da una bizzarra combriccola, provocando caos, illusioni, e rivelando l’ipocrisia, l’avidità e l’ottusità della società sovietica. Nel secondo, all’apparenza separato, si svolge la storia all’epoca di Gesù di Nazaret attraverso il romanzo contenuto nello stesso romanzo, quello del “Maestro”: l’incontro tra Ponzio Pilato e Yeshua. Questa narrazione, lucida e profonda, esplora temi universali di colpa, verità, libertà e redenzione. Il risultato è un’opera che non può essere ridotta a un solo genere: al tempo stesso satira feroce, parodia grottesca, romanzo filosofico e favola morale.

martedì 10 febbraio 2026

Le domande proibite - Eric Chacour


Può una domanda semplice essere talmente insidiosa da condizionare e determinare il destino di una singola esistenza? Parrebbe di no, eppure è esattamente quello che succede a Tarek, il protagonista de “Le domande proibbite” (Guanda) di Eric Chacour. Infatti il padre fa al dodicenne Tarek una semplicissima domanda “Che macchina vorrai da grande?” la risposta (“Una Cadillac”) presuppone la necessità di avere un lavoro importante e così il nostro protagonista si trova a seguire, più per inerzia che per passione, le orme paterne e diventa un medico nel Cairo a cavallo tra gli anni ’70 e ’80. Un Egitto che cambia preso tra la guerra dei Sei Giorni con Israele e la presidenza di Sadat. Tarek si divide tra il suo studio altolocato nel centro della Capitale e il dispensario medico che ha aperto nel Moqattam, l’altura che sovrasta Il Cairo dove c’è il quartiere di El Zabbalin (“Gli immondezzai” e il nome dice già tutto). Qui Tarek che ha coronato già il suo sogno d’amore con Mira, formando una famiglia che è un vero e proprio melting pot (lei armena, lui cristiano-copto con la nonna che vorrebbe prendere la cittadinanza francese), conosce il giovane ed affascinante Ali, del quale cura la madre. Con lui intreccia una storia d’amore, cercando anche di avviarlo alla professione medica. Ma, restando sul tema delle domande, come potrà proseguire la loro liason e quali saranno gli effetti sulla vita e la famiglia di Tarek?

martedì 3 febbraio 2026

Quattro piccole ostriche - Andrea Purgatori

Lewis Carroll, i Beatles nella loro fase psichedelica e le conseguenze della Guerra Fredda che si protraggono a distanza di trent’anni dalla Caduta del Muro di Berlino. Tutto questo, e molto di più, è contenuto nelle pagine di “Quattro Piccole ostriche” romanzo dello scomparso giornalista Andrea Purgatori ed edito da Harper Collins che prende le mosse nella DDR vicina alla Wende e i cui protagonisti e le vicende storiche si riflettono nella Berlino del 2019, pronta a festeggiare i trent’anni della caduta di quello che era il simbolo cittadino.
La vicenda si apre nel 2019, sulle Alpi svizzere, dove Wilhelm Lang—un uomo apparentemente ritiratosi in un albergo di lusso—riceve una misteriosa lettera che riporta alla luce il suo passato sotto il nome di Markus Graf, un ex agente della Stasi. A mandargliela è la sua amante dell’epoca, Greta, anche lei funzionaria della Stasi che lui ha abbandonato per fuggire all’Ovest, portandosi appresso i fondi neri che il ministero di Erich Mielke aveva accantonato.
Questa innesca un intreccio che si dipana tra presente e passato, intrecciando l’assassinio di un diplomatico russo nel Tiergarten di Berlino e un’indagine affidata a Nina Barbaro, commissario di origine italiana deciso a non accettare la spiegazione politica più comoda per risolvere il caso. Per comprendere il mistero, la narrazione torna ai giorni della caduta del Muro di Berlino del 1989, momento simbolico e cruciale nella storia europea in cui i protagonisti affrontano verità mai sopite.