martedì 25 novembre 2025

L'Isola delle anime - Piergiorgio Pulixi

L’Isola delle Anime (Rizzoli) è il terzo capitolo della Serie I Canti del Male di Piergiorgio Pulixi. Si abbandona la Milano dell’Ispettore Vito Strega per conoscere due investigatrici nuove di zecca ovvero la cagliaritana Mara Rais e la milanese Eva Croce. Una strana ed improbabile coppia che deve cercare di annullare le proprie evidentissime differenze caratteriali per risolvere un caso spinoso, intricato e delicatissimo dal lato umano.
Le due, punite e mobbizzate per diversi motivi, vengono relegate in un sottoscala e formalmente compongono la neo costituita squadra che si occupa di delitti irrisolti per la Questura di Cagliari. Un loro vecchio collega, Moreno Barrali, malato terminale e ormai in quiescenza, non riesce a togliersi di mente alcuni casi di morte violenta e rituale di giovani donne dei quali cerca di venire a capo da una vita. C’è un formale passaggio di consegne e anche la preoccupazione che una giovane scomparsa, Dolores Murgia, possa essere la prossima vittima di questo genere di delitti.

martedì 18 novembre 2025

Il sentiero dei nidi di ragno - Italo Calvino

Ero un giovane liceale quando nel 1996 uscì “Linea Gotica” dei CSI. Da fan accanito dei CCCP prima e dei CSI poi consumai letteralmente le tracce del CD. E indirettamente conobbi l’opera di Fenoglio che ne ispirava la title track. Lessi avidamente “Il partigiano Johnny” e “Una questione privata”, capolavori assoluti e quindi inizia a divorare il libri che raccontavano la Resistenza. Devo dire con alterne fortune nel senso che ho trovato insopportabile “Uomini e no” di Vittorini (e magari lo rileggerò per vedere se col tempo la percezione è cambiata) e invece ho adorato “L’Agnese va a morire” di Renata Viganò. In tutto questo un posto speciale lo merita assolutamente “Il sentiero dei nidi di ragno” di Italo Calvino. Se Fenoglio portava il racconto partigiano in una dimensione diversa letterariamente parlando, Calvino la racconta usando un punto di vista diverso e privilegiato, quello di Pin, bambino orfano, cresciuto in fretta tra i carrugi genovesi. Questo escamotage permette allo scrittore di toccare corde differenti e di portare il discorso su un terreno poetico, spiazzante, diverso, che evita i toni epici, trionfali e mitizzanti che talvolta permeano la retorica resistenziale.

lunedì 17 novembre 2025

Il porto delle nebbie - Georges Simenon

Sarà per la giornata meteorologicamente adatta, ma credo che oggi sia propizio affrontare uno dei grandi classici della letteratura che solo per opportunità viene relegato come scrittore di genere (giallo nello specifico). Sto parlando di Georges Simenon e del suo meraviglioso Maigret. Creato alla fine degli anni ’20 dello scorso secolo ha letteralmente stravolto i canoni del classico investigatore. Niente più brillanti e geniali deduzioni per incastrare i criminali dopo intrecci complicati e tendenti alla sorpresa, ma storie minime, quotidiane, con un gigante che utilizza la sua umanità, oltre che il suo acume per risolvere i casi che il suo lavoro di Commissario della Polizia Giudiziaria gli mette di fronte. E, spesso, il criminale non è un nemico da sconfiggere, ma un povero diavolo del quale Maigret cerca di intuire la storia personale e le esperienze che lo hanno portato a delinquere. Non fa eccezione “Il porto delle nebbie”, romanzo scritto nel 1932. La polizia parigina ritrova sperduto nei Boulevards cittadini un uomo in stato confusionale. Non è in grado di parlare né di ricordare, indossa abiti e scarpe nuove, ha 5.000 franchi in tasca, ma è senza portafoglio e documenti. Si scoprirà essere Joris, il capitano del porto di Ouistreham, piccola località marittima in Normandia, vicino a Caen. Maigret vuole vederci chiaro e decide di riaccompagnarlo direttamente a casa. La mattina successiva al loro arrivo, però, il capitano viene ritrovato in casa cadavere, ucciso da una dose letale di stricnina. Parte quindi l’indagine che porta Maigret ha scavare nell’animo di una cittadina reticente e dura come la scorza dei propri cittadini. C’è Julie, l’amata cameriera di Joris, al quale il capitano lascia tutto in eredità, suo fratello, il marinaio Grand Louis e poi c’è la misteriosa famiglia del potente sindaco Grandmaison.