lunedì 12 agosto 2024

Fiori sopra l'inferno di Ilaria Tuti

Nel 2018 sono stato uno dei primi ad avere la fortuna di poter recensire "Fiori sopra l'inferno" (Longanesi), eccellente giallo che ha dato il via alla carriera letteraria di Ilaria Tuti. Una scrittura ricca, affascinante, mai banale, una trama avvincente e un personaggio indimenticabile come Teresa Battaglia sono stati il mix perfetto per ottenere un immediato successo, traduzioni in tutto il mondo e anche una fortunata trasposizione televisiva sulla Rai con Elena Soifia Ricci nei panni della protagonista

venerdì 9 agosto 2024

Skyping - Giorgio Ronco

Oggi è il turno di in romanzo giallo, ambientato nel pordenonese. Si tratta di "Skyping" ultimo di una tetralogia scritta da Giorgio Ronco ed edita da Giovane Holden Edizioni che ha al centro dell'azione la poliziotta Armelie Bernardi e il suo collega-pigmalione dal passato misterioso, ma dall'alto senso di giustizia, Giorgio Romani.

giovedì 25 luglio 2024

La città portata dalle acque - Lorenza Stroppa (+ intervista)

Una Ragazza si aggira nella notte pordenonese, scoprendo gli spazi cittadini sotto una diversa prospettiva mentre vive una strana caccia al tesoro di amorosi sensi con il suo amato. Questa è la storia narrata ne “La città portata dalle acque” (Bottega Errante Editore) da Lorenza Stroppa che, abbandonati i territori fantasy decide di raccontare la propria città natale e proprio qui, ha presentato questa sua creazione

mercoledì 24 luglio 2024

Divenne neve - Francesca Brosadola

Oggi vi propongo una piccola recensione di un libro locale. Non un romanzo, ma una memorialistica emozionale che ciriporta indietro alla Seconda Guerra mondiale e alla tremenda ritirata degli Alpini dalla disastrosa campagna di Russia.

Può un cofanetto contenere le tracce di un'esistenza che meriti di essere raccontata? Secondo Francesca Brosadola, autrice di “Divenne neve” (Aviani & Aviani Editori) la risposta è assolutamente affermativa. Il cofanetto in questione è quello che contiene la corrispondenza, le foto e i ricordi del giovane Lorenzo Brosadola, zio dell'autrice.

martedì 23 luglio 2024

Ichnusa. Guarire di Sardegna nell'isola di pietra - Emilio Rigatti

 

In questi giorni, con ancora negli occhi Giro d'Italia e Tour De France è particolarmente significativo leggere “Ichnusa” (Ediciclo Editore) del professore “ciclonauta” di Ruda, Emilio Rigatti. In quella che è la sua decima fatica letteraria Rigatti propone il suo personale tour ciclistico in Sardegna. Un mese intero in sella alla sua inseparabile Vagabonda senza l'affanno di un traguardo da raggiungere, ma con la voglia di assaporare senza fretta i terreni meno battuti dell'isola. Un ciclista in fuga dalla carovana degli inseguitori.
Quanto di più lontano possibile dall'ansia della competizione e, allo stesso tempo, dal turismo che impone tappe forzate, rischiando di trasformarsi in una toccate e fuga, un mordi e fuggi che non permette di godersi a pieno il luogo che si sta visitando e vivendo.

martedì 9 luglio 2024

Intervista a Enzo Moretto - A Toys Orchestra

Foto Credit: Luca Chiandoni
Sexto ‘Nplugged porta dal 2006 in Piazza Castello a Sesto al Reghena concerti e proposte musicali spesso uniche, ma sicuramente comprese tra l’intimità dell’ unplugged e la sperimentazione sonora. Non fanno eccezione gli A Toys Orchestra, gruppo campano di provata esperienza che venerdì scorso ha suonato davanti al complesso abbaziale sestense portando le canzoni del loro ultimo album “Midnight Again”, chiusura di una trilogia sulla mezzanotte iniziata nel 2010 con “Midnight Talks” e proseguita l’anno successivo con “Midnight Revolution”.

Dopo una pausa lunga dallo studio, risalente al 2018 gli A Toys Orchestra propongono un album ruvido, che parte da radici blues, cantato in inglese e completamente analogico, senza interventi di post produzione digitale. Molti ci hanno visto anche un’influenza stilistica e teamtica di Nick Cave. “Lo stop è stato quasi fisiologico – sostiene il fondatore e frontman Enzo Moretto – la pausa ci ha permesso di riazzerare un po’ tutto e di ritrovare nuova linfa. Poi il disco ha bussato un po’ da solo alla porta. Era scoccata l’ora di tornare e l’ora è appunto la mezzanotte! Un’ora affascinante che mi è sempre apparsa come una sorta di limbo temporale dove si è sospesi tra ieri, oggi e domani. Un po’ tutte e tre le cose assieme. Ed era appunto quello che stava succedendo anche a noi che nel presente stavamo puntando al futuro, ma riconnettendoci saldamente al nostro passato. Forse un concetto un po’ marzulliano, ma è esattamente quello che stava accadendo.”.

venerdì 6 gennaio 2023

"Mettiti nelle mie scarpe" - I miei 10 minuti in quelle di Paolino

“Mettiti nelle mie scarpe” è l’iniziativa organizzata dalla Cooperativa Sociale Itaca all’Ex Convento di San Francesco per festeggiare in maniera particolare i propri trent'anni di attività. Importando un format creato dall’artista inglese Claire Patey e portato in Italia da Petra Mezzetti della Fondazione Empatia di Milano, permette letteralmente di camminare nelle scarpe di un’altra persona (“Walking in my shoes” in inglese, equivalente all’italiano “Mettiti nei miei panni”) ed ascoltare la sua storia. Dopo aver assistito alla presentazione averne scritto, la curiosità di provare l’esperienza era troppo forte. Mi sono quindi recato in questo strano negozio temporaneo di scarpe che è stato allestito fino al 30 Dicembre all’interno della struttura pordenonese. Accolto da due gentilissime “commesse” che si sono anche informate su quale fosse il mio umore e se, in caso, fossi stato in grado di sopportare storie toccanti, ho subito visto le scarpe che avrei voluto indossare. Si trattava di un paio di scarpe da running della Asics, color blu elettrico e giallo fluorescenti. La curiosità è nata da un motivo piuttosto banale: ne ho un paio identiche a casa e ci sono anche legato visto che le usate per un intera stagione agonistica quando allenavo. Insomma mi portavano alla mente ricordi piacevoli ed ero curioso di conoscere chi altro le avesse indossate. “Bella scelta – mi dice una delle ragazze – ascolterai la storia di Paolino!” Penso che Paolino non debba essere stato di dimensioni proprio contenute, considerando che le scarpe sono un po’ più grandi del mio numero: 45. Metto i calzari, entro nelle scarpe, inforco le cuffie. Dopo qualche passo di ambientamento schiaccio il tasto “Play” ed inizio ad ascoltare. “Sono Paolino, classe’63 e per vent’anni sono stato dipendente dall’eroina” “Ecco – penso subito – ho le scarpe da tossico!”. Poi, guardato male dal S. Francesco benedicente affrescato nella parete che accompagna la mia passeggiata, mi immergo nella storia di Paolino. E scopro una vita difficile di un giovane tornitore napoletano che a 18 anni era definito dalla cartella clinica “irrecuperabile” e che invece nonostante le traversie, le cadute e il carcere, è stato in grado di uscirne autonomamente perché, ed è quello che mi porto a casa “cambiare si può”. Dieci minuti camminando nella vita di Paolino sono stati difficili, commoventi, motivanti. Sicuramente anche gli altri trenta podcast, venti in italiano e dieci in inglese potranno dare le stesse suggestioni a tutti coloro che oggi vi si avvicineranno nelle varie città dove l'iniziativa verrà riproposta.