domenica 9 febbraio 2025

Fratelli - Simone Marcuzzi

Può avvenire naturalmente, come esito di modi diversi di intendere la vita, o a causa di uno strappo violento, magari per la spartizione dell'eredità dei genitori defunti, o ancora perché il lavoro o l'amore ha reso incompatibile la geografia delle rispettive esistenze.
Si parla della separazione che talvolta coinvolge i familiari più stretti come i Fratelli (DeA Planeta) narrati nel romanzo di Simone Marcuzzi.
Lo scrittore, originario di Fiume Veneto, questa volta racconta la vicenda dei fratelli Lorenzo e Alberto, seguendone i passi dall'infanzia fino al passaggio all'età matura. Lorenzo, il maggiore, è un ragazzo popolare. Vulcanico dedica molta parte del proprio tempo allo studio della chitarra (una Gibson Les Paul uguale a quella del suo idolo dell'adolescenza, Slash) e a comporre i propri pezzi con il gruppo Nowhere Lullaby. Alberto cresce con il mito del fratello del quale vorrebbe seguire ogni passo, tanto da essere soprannominato affettuosamente Zavorra. Ma essere zavorra non è un dispregiativo: al contrario significa poter rimanere legato al fratello maggiore. La vita porta Alberto ad avere altre esperienze e a trovare un modo tutto personale per esprimersi attraverso la scrittura, ma anche risultando irreprensibile nel proprio percorso di studi.
Nel frattempo si incrociano le storie di famiglia, le prime esperienze adolescenziali che spesso sfociano in vere e proprie crisi perché, come dicono i più volte citati Tre Allegri Ragazzi Morti: ogni adolescenza coincide con la guerra. Ci sono i primi amori, le paure, i sogni grandiosi e le altrettanto fragorose delusioni che contribuiscono a formare le caratteristiche peculiari del carattere di ognuno dei due ragazzi.

venerdì 7 febbraio 2025

L'altro Pasolini - Andrea Zannini

A febbraio 2022 il teatro di Casarsa aveva ospitato un evento teatrale “L’altro Pasolini. Guido, Pier Paolo, Porzûs e...”  nel quale lo storico e saggista Andrea Zannini - professore ordinario di Storia moderna all’Università di Udine, dove dirige il Dipartimento di studi umanistici e del patrimonio culturale - accompagnato dall’attore Massimo Somaglino raccontava il rapporto tra i due fratelli Pasolini utilizzando documenti, lettere e materiale poetico. In seguito Zannini ha pubblicato per i tipi di Marsilio “ L’altro Pasolini. Guido, Pier Paolo, Porzùs e i Turchi”. Si tratta di un racconto circostanziato che non solo indaga i rapporti tra i due fratelli, ma anche e soprattutto la rielaborazione psicologica, morale e politica che Pier Paolo farà sulla Resistenza, sull’uccisione del fratello e dell’eccidio di Porzus, dove Guido verrà assassinato per mano di un commando di gappisti, guidati da Mario Toffanin “Giacca”. E cerca di farlo ricostruendo anche la genesi dei “Turcs Tal Friul” , capolavoro teatrale di Pier Paolo che l’intellettuale, fin quando in vita non volle mai vedere pubblicato.

giovedì 6 febbraio 2025

Gli eroi invisibili dell'Everest - Dusan Jelincic

Quando un paio di anni fa Bottega Errante Editore decise di pubblicare “Gli eroi invisibili dell’Everest” di Dusan Jelincic e me ne consegnò una copia per redigerne una recensione posso dire, piuttosto candidamente, che la letteratura di montagna e le imprese degli alpinisti, grandi o piccole che fossero, non mi erano mai interessate.
Questo romanzo ha permesso, per qualche insondabile motivo, oltre al fatto di essere scritto bene, che scattasse in me un’irrefrenabile curiosità e la voglia di approfondire e saperne di più. Per quello una volta terminata la lettura ho iniziato a guardare video tematici perchè volevo capire bene cosa fosse il Khumbu Icefall e perchè, ad esempio, il K2 fosse unanimemente considerato molto più difficoltoso da scalare rispetto all’Everest. Ho preso confidenza con seracchi, traversi e nomi mitici come la Piramide Nera, il Collo di bottiglia o l’Hillary Step. Ho iniziato a divorare film documentari sui vari alpinisti (Messner, Kammerlander, Ueli Steck) e a leggerne le loro storie o ascoltare le loro interviste (quelle riguardanti, ad esempio, la tragica storia di Daniele Nardi e la sua ossessione per lo Sperone Mummery sul Nanga Parbat dalla quale è stato recentemente tratto L’ultima Vetta). Non so spiegare questa fascinazione che tuttora persiste anche se leggere e raccontare storie mi è sempre piaciuto.

mercoledì 5 febbraio 2025

Alma - Federica Manzon

Trieste è certamente una città strana e contraddittoria, ma forse, proprio per questo, estremamente affascinante. Ed è la città dove i genitori di Alma, protagonista eponima del romanzo di Federica Manzon, edito da Feltrinelli e vincitore del Premio Campiello 2024, decidono di crescere la propria figlia. Una dicotomia quella che in un breve fazzoletto di terra ti mette di fronte al mare Adriatico e subito dopo all’asprezza del Carso che si riflette immancabilmente anche sui caratteri e le vite delle persone.

martedì 4 febbraio 2025

Agata Est e il Mostro di Udine - Elena Commessatti

Udine tra gli anni ’70 e ’80 è una città tranquilla e laboriosa del Nord Est italiano. Eppure in quel periodo in Via Ciconi, zona della stazione ferroviaria, venne fatta una delle più importanti operazioni contro le BR e venne uccisa Luana Giamporcaro, una delle tredici vittime tra il ’71 e l’ ’89 di quel pluriomicida che venne nominato il “Mostro di Udine”. Due vicende che avrebbero ottenuto probabilmente diversa risonanza se si fossero svolte in altre parti d’Italia come dimostra la coeva popolarità del cosiddetto “Mostro di Firenze”. La giornalista e scrittrice udinese Elena Commessatti ha riscoperto la vicenda nel 2008 e vi si è immersa completamente, pubblicando nel 2013 un romanzo “Femmine un giorno” uscito per i tipi di Bebert. Da quel giorno c’è stata un’evoluzione e dopo il documentario televisivo andato in onda sul canale Crime + Investigation che ha portato alla scoperta di nuovi reperti, Federica Tosel, avvocato dei parenti di due delle vittime ha richiesto nel 2019 la riapertura del caso, archiviato nel 1997. Per questa ragione anche la Commessatti ha deciso di fare una riedizione del precedente romanzo, aggiungendo nuovi personaggi, nuovi particolari e soprattutto un apparato finale con le interviste all’avvocato Federica Tosel e a suo padre Gianpaolo Tosel, già giudice sportivo della Lega Calcio, ma soprattutto sostituto procuratore che si occupò del caso. E’ nato così “Agata Est e il mostro di Udine” per Gaspari Editore. L’opera è un romanzo di finzione ma evidentemente ripercorre le vicende di quattro vittime che secondo l’indagine del ’95 possono essere state assassinate con lo stesso modus operandi. 
 

lunedì 3 febbraio 2025

L'ombra nell'acqua - Fabiana Dallavalle

Ada ama rifugiarsi in mondi fantastici e per questo scrive libri per bambini. Ora deve presentare ad un editore la sua prima opera per adulti, che però la coinvolge personalmente. Infatti Ada è la protagonista di “L’ombra nell’acqua” (Gaspari Editore) secondo romanzo della giornalista udinese Fabiana Dallavalle che segue ed è il proseguimento di “La carezza dell’acqua”, romanzo d'esordio pubblicato nel 2016. Come i lettori del primo romanzo ricorderanno Ada grazie a sedute di regressioni ipnotica ha scoperto di poter risvegliare ricordi sopiti nell’inconscio che la trasportano in una sua vita precedente, nella quale vestiva i panni di Agnese, giovane alchimista e guaritrice nella Venezia del ‘500. Nel corso del primo capitolo abbiamo conosciuto il mondo di Ada che comprende la sua anima gemella Davide e i suoi amici Marco e Alberto. Ora in quest’ultima fatica ci immergiamo nuovamente nei mondi di Ada ed Agnese che, seppur temporalmente lontane più di cinquecento anni, continuano a dialogare tra di loro in un gioco continuo di rimandi abilmente orchestrati, grazie ad una buona costruzione narrativa e una scrittura agile, ma allo stesso tempo piena.

sabato 1 febbraio 2025

Pordenone, una guida - Elisa Cozzarini

“Ho scritto “Pordenone, una guida” perché esplorare i luoghi è ciò che più mi appassiona. Ma questa volta c’era una difficoltà: imparare a raccontare un posto che credevo di conoscere. Spero di essere riuscita a trasferire un po’ del mio stupore a lettori e viaggiatori” Parole di Elisa Cozzarini, divulgatrice pordenonese che da anni si occupa di far conoscere le bellezze del Triveneto e, in particolare, quelle legate ai corsi d’acqua tramite pubblicazioni, foto e materiale audiovisivo. Questa propensione si nota già dalla prefazione dove l’autrice confessa di sognare la riapertura di almeno una delle rogge cittadine, attualmente interrate. Scrivere una guida della propria città che diventi interessante, non banale e in qualche modo universale senza farsi troppo condizionare dal proprio vissuto è però un’operazione tuttaltro che semplice e scontata ma ci pare di poter dire che col suo agile volumetto Cozzarini abbia fatto centro. Come “Incentro” è il nome della collana proposta dalla piccola casa editrice udinese Odos per i cui tipi esce questo “Pordenone – Una guida”.