Se vi è piaciuto "Alma" di Federica Manzon e volete immergervi in una vicenda che forse indaga ancora meglio e in maniera più particolare l'anima triestina e la complessità della vita sul cosiddetto "confine orientale", non potete perdere questo romanzo Zemlja, secondo i versi di una poesia di Igo Gruden, è la terra dei propri avi, quella per cui bisogna continuare a lottare. Solo che
per Norina e Amila, le protagoniste de “La mia casa altrove” (Bottega Errante
Editore), romanzo d’esordio della triestina Federica Marzi è una questione
maledettamente complicata. La prima è una giovane ventenne che da bambina è
dovuta fuggire dal terribile conflitto in Bosnia. La seconda, ormai un’anziana
signora, ha vissuto l’esodo degli italiani dall’Istria nei primi anni '50. Per
entrambe la nuova patria è rappresentata da Trieste tipica città di confine,
terra di approdi spesso dolorosi e altrettanto drammatiche partenze.
lunedì 10 marzo 2025
venerdì 28 febbraio 2025
Il tempo delle erbacce - Stefano Montello
Erbaccia. Già il termine con il suo suono risulta spregiativo. E invece Stefano Montello, con la
sua sensibilità di scrittore, poeta e musicista, ne fa un elogio nel suo
piccolo trattato di filosofia agreste titolato “Il tempo delle erbacce” ed edito da Forum Editrice.
giovedì 27 febbraio 2025
Figlia della cenere - Ilaria Tuti
Teresa Battaglia è stanca. Fisicamente perché porta ancora i segni dell’ultima indagine, quella
raccontata in “Ninfa Dormiente”, ma lo è soprattutto mentalmente, minata da
diversi segreti che conserva gelosamente e che non riesce a condividere con chi
le sta vicino. Prima o poi dovrà confessare ai propri collaboratori che a causa
dell’Alzheimer non potrà più lavorare e soprattutto dovrà fare i conti con un
passato difficile da metabolizzare che, a distanza di quasi trent’anni, non le
permette di vivere serenamente.
E “Figlia della cenere” della gemonese Ilaria Tuti, pubblicato da Longanesi, farà addentrare i lettori proprio nella complessa vicenda umana del commissario Teresa Battaglia, personaggio affascinante e complesso che cattura per la propria personalità.
Teresa va a trovare regolarmente in carcere il serial killer Giacomo Mainardi, catturato da lei stessa 27 anni prima, in una vicenda nella quale vita professionale e problemi personali sono divisi da confini molto tenui e sfumati. Giacomo, da adolescente problematico e bullizzato, escluso sostanzialmente dai rapporti con i propri coetanei a causa di una malformazione, il petto incavato, che gli fa credere di essere “senza cuore”, viene abbandonato anche dal padre e scarica tutta la sua rabbia trasformandosi in assassino seriale con un particolare modus operandi che mette assieme le sue ossessioni e le sue abilità nell’arte del mosaico.
E “Figlia della cenere” della gemonese Ilaria Tuti, pubblicato da Longanesi, farà addentrare i lettori proprio nella complessa vicenda umana del commissario Teresa Battaglia, personaggio affascinante e complesso che cattura per la propria personalità.
Teresa va a trovare regolarmente in carcere il serial killer Giacomo Mainardi, catturato da lei stessa 27 anni prima, in una vicenda nella quale vita professionale e problemi personali sono divisi da confini molto tenui e sfumati. Giacomo, da adolescente problematico e bullizzato, escluso sostanzialmente dai rapporti con i propri coetanei a causa di una malformazione, il petto incavato, che gli fa credere di essere “senza cuore”, viene abbandonato anche dal padre e scarica tutta la sua rabbia trasformandosi in assassino seriale con un particolare modus operandi che mette assieme le sue ossessioni e le sue abilità nell’arte del mosaico.
mercoledì 26 febbraio 2025
Il lessico della dignità - Marina Brollo, Francesco Bilotta, Anna Zilli
Qual è il significato del termine "dignità" al giorno d'oggi? Si sono posti il problema i professori Marina Brollo,
Francesco Bilotta e Anna Zilli, docenti dell’Università di Udine e curatori del
volume "Lessico della dignità", edito da Forum Editrice e tramite questo volume cercando di approfondire il tema e dare una risposta alla domanda iniziale. Il volume propone il
risultato della ricerca interdisciplinare "La dignità umana: colloqui
attraverso i millenni" che ha inizialmente coinvolto il Dipartimento di
Scienze giuridiche dell’ateneo friulano e si è poi aperto ad altri Dipartimenti
dello stesso oltre che a ricercatrici e ricercatori in in Italia e all’estero e
anche a protagonisti della società civile come, ad esempio Pierluigi Di Piazza.
martedì 25 febbraio 2025
Il segreto di Mirta - Silvia Lorusso Dal Linz
Misteri eleusini,intrecci familiari, esperimenti alchemici e sullo sfondo la Napoli dai due
volti di metà ‘700. Questi gli ingredienti principali che danno vita al
cocktail chiamato “Il segreto di Mirta”(Marlin), affascinante romanzo storico scritto
da Silvia Lorusso Dal Linz.
Elena, sacerdotessa del culto di Demetra, viene strappata ai suoi affetti, ovvero la madre Antonia e la figlia Mirta, da alcuni sgherri della Santa Inquisizione. La sua sorte è segnata e d’altronde non potrebbe essere altrimenti in quei tempi di caccia alle streghe. A salvarla potrebbe intervenire il principe Raimondo Di Sangro, intercedendo presso la corte borbonica ma preferisce non essere debitore al sovrano di un favore che in altra occasione potrebbe essere utile a lui. In questo modo la sorte della sacerdotessa che, per inciso, è anche la madre di sua figlia Mirta, è segnata.
Elena, sacerdotessa del culto di Demetra, viene strappata ai suoi affetti, ovvero la madre Antonia e la figlia Mirta, da alcuni sgherri della Santa Inquisizione. La sua sorte è segnata e d’altronde non potrebbe essere altrimenti in quei tempi di caccia alle streghe. A salvarla potrebbe intervenire il principe Raimondo Di Sangro, intercedendo presso la corte borbonica ma preferisce non essere debitore al sovrano di un favore che in altra occasione potrebbe essere utile a lui. In questo modo la sorte della sacerdotessa che, per inciso, è anche la madre di sua figlia Mirta, è segnata.
venerdì 21 febbraio 2025
La cena dei coscritti - Michele Marziani
Riva Canobbia è un paesino di montagna che sta subendo una sorte simile a molti altri piccoli
centri montani: le attività si chiudono e i giovani si trasferiscono a valle
alla ricerca di fortuna. Qualche turista si inerpica fin là in cima per provare
le emozioni di una montagna da cartolina e per assaggiare le prelibatezze della
“Antica Trattoria” che di antico e caratteristico ha solo il nome. Fortunatamente a
presidiare la zona sono tre inossidabili vecchietti, classe ’42, che a dispetto
di chi li vorrebbe fragili, arresi, rassegnati e imbottiti di medicine hanno
ancora la forza di vivere pienamente la propria vita e di combattere per cause
che ritengono giuste. Tipo opporsi alla costruzione di una diga che
deturperebbe il “Salto della Lepre”, la meravigliosa cascata che si trova nel
territorio di Riva Canobbia. Sono loro i protagonisti de “La cena dei
coscritti” romanzo dolce amaro di Michele Marziani, riminese trasferito sulle
Alpi Piemontesi e in uscita per Bottega Errante.
giovedì 20 febbraio 2025
La cicala di Belgrado - Marina Lalovic
Settembre 2000. La Serbia è reduce da anni durissimi fatti di sanguinosa guerra civile ai quali
sono seguiti un embargo e i bombardamenti NATO. Ma di lì a poche settimane
cadrà per sempre il regime di Slobodan Milosevic. Un evento al quale la
diciannovenne belgradese Marina non potrà assistere di persona perché impegnata
in un trasferimento decisivo, quello che la porterà a frequentare l’Università
in Italia, a Perugia. Marina è Marina Lalovic, giornalista che attualmente fa
parte della redazione esteri di Rainews24 e collabora con Radio Rai 3. Il suo
“La Cicala di Belgrado” (Bottega Errante) è un libro complesso nella sua
semplicità perché racconta una città in maniera molto emozionale ma, allo
stesso tempo, con la razionalità di chi ne può osservare i cambiamenti e le
trasformazioni da lontano. Infatti la Lalovic vive stabilmente a Roma e ormai
ha passato più anni all’estero che nella città d’origine. Il ritratto che nasce
della “Città bianca” è ovviamente parziale e personale, ma forse per questo
molto più godibile. Belgrado appare come una città ricca di contraddizioni e
sfumature contrastanti. Il suo carattere di commistione tra elementi ottomani e
austroungarici è ovviamente evidente. C’è parte di mentalità balcanica nel
quale fare i perdigiorno e bere caffè nelle kafane è una cosa necessaria alla
quale si affiancano il razionalismo e il “Bratstvo i jedinstvo” (Fratellanza e
unità) del socialismo jugoslavo in salsa titina.
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