lunedì 10 agosto 2026

La signora delle spie - Tess Gerritsen

Il Maine è quel simpatico staterello statunitense dai paesaggi mozzafiato e dalla popolazione probabilmente ormai scarsa visto che proprio li vive la celeberrima signora in giallo, Jessica Fletcher.
Grazie a Tess Gerritsen scopriamo che non a Cabot Cove, ma in un'altra immaginaria località del Maine, Purity, si è stabilita Maggie Bird ovvero “La Signora delle Spie” dell’omonimo romanzo pubblicato da Longanesi.
Maggie dopo anni di onorato servizio come spia nel Sudest asiatico ed in giro per il mondo in generale, decide di riparare nell’estremo nordest statunitense per godersi la meritata quiescenza, dopo una vita avventurosa, ma altrettanto dolorosa. Il passato però non la lascia tranquilla neanche nella bucolica e sperduta fattoria di Blackberry Farm. Lo fa sotto forma di cadavere, recapitatole sull’uscio di casa e vero e proprio grimaldello che riapre una porta sul passato ed in particolare sulla (fallimentare) Operazione Cyrano. Maggie si trova catapultata nuovamente in una vicenda vecchia di quasi vent’anni e dovrà fare i conti con una storia che l’ha vista parte in causa e che le ha anche fatto perdere il marito Danny. Per questo riunisce una compagnia di ultrasessantenni che appaiono come un innocuo circolo di pensionati benestanti appassionati di birdwatching, buona letteratura e serate alcoliche a base di cocktail, ma in realtà sono tutte spie di altissimo livello. 

domenica 29 marzo 2026

Pordenone Docs Fest - "A Fox Under a Pink Moon" - Intervista a Soraya Akhalaghi e Mehrdad Oskouei (with English Translation)

“Questo è un film molto personale per me. Ho iniziato a girarlo quando ero molto timida e stare di fronte ad una telecamera era una delle mie più grandi paure, ma ho deciso di affrontarla. Durante il viaggio il viaggio è diventato qualcosa di più della mia storia e spero possa portare luce e speranza specialmente a tutte quelle ragazze che sono nella stessa situazione nella quale mi trovavo io e, soprattutto, non dimenticate mai di inseguire i vostri sogni” Così introduce al Pordenone Docs Fest il film “A Fox under a Pink Moon” la protagonista Soraya Akhalaghi che lo ha girato tramite cellulare, mandando poi il materiale al regista iraniano Mehrdad Oskouei, che considera come uno zio e una guida. Il risultato è il racconto in presa diretta del tentativo, durato cinque anni, di fuga da parte di Soraya, afghana di origine, ma abitante in Iran, passando per la Turchia e cercando di raggiungere in gommone la Grecia per raggiungere l’occidente e precisamente l’Austria per ricongiungersi con la madre. Un film che presenta un livello di immersione veramente raro e che ci narra le difficoltà di una sedicenne, ingabbiata in un matrimonio di interesse con un giovane marito violento, che vuole raggiungere l’unica familiare ancora in vita (il padre è morto) e per farlo l’unica maniera è quella di immigrare illegalmente. Soraya è una bravissima artista e infatti il film oltre al girato ha bellissimi inserti con animazioni da lei disegnate. L’arte che non è un semplice mezzo per salvarsi, ma per esprimere il proprio tormento interiore e ha anche funzione di linguaggio alternativo quando le parole sono impossibili. “Ho conosciuto Soraya mentre pensavo di girare un film su un altro artista, ma il soggetto mi sembrava debole e non ero soddisfatto – racconta il regista Oskouei – con questo artista, però, lavorava Soraya, che era quindicenne e quando ci siamo conosciuti sono stato subito colpito dalle sue sculture e i suoi disegni. Non credevo le avesse fatte lei e quindi con naturalezza ne ha realizzata una sotto i miei occhi. Ho capito subito di aver trovato un piccolo genio e ho pensato di realizzare un film su di lei. Ho saputo che voleva andare all’estero passando i confini illegalmente, fondamentalmente perché il marito era parecchio aggressivo. Non potevo andare a casa loro e quindi abbiamo deciso di realizzarlo da remoto. Le ho fatto qualche lezione online per le inquadrature. Lei è molto intelligente e ha fatto 5 anni di riprese mandandomi i file da Telegram”

sabato 14 marzo 2026

C'era una volta l'NBA. Storia di un amore tradito - Sergio Tavcar


 “Il basket è uno sport logico per persone intelligenti”. Così recita il titolo del sito web personale di Sergio Tavcar, mitologico telecronista di Tele Capodistria che ha fatto appassionare una generazione raccontando sulla tv slovena di lingua italiana il basket balcanico e anche quello di oltre oceano. Il basket a stelle e strisce viene analizzato nel suo ultimo libro “C’era una volta l’NBA. Storia di un amore tradito” (Bottega Errante). Si parla di amore tradito perché Tavcar riconosce al campionato professionistico americano di aver prodotto quella che per lui è stata la miglior squadra di basket di sempre, ovvero il Dream Team del 1992. Da lì in poi il declino di uno sport che non lo appassiona più perché mina, appunto, il suo concetto di basket come sport logico, per diventare un circo per produrre highlights, uno spettacolo circense nel quale contano potenza e atletismo e giocatori e squadre si preoccupano soprattutto di marketing e flusso di entrate, rendendo gran parte dei match della regular season inutili e ripiene di giocate individuali 1 contro 5 sacrificando gioco di squadra, tecnica e creatività.

domenica 8 marzo 2026

Il valore delle cose - Serena Cappellozza

 

Ho iniziato a leggere “Il valore delle cose” di Serena Cappellozza quasi per caso. Ho scoperto il suo libro quando lo ha presentato a Prata d’autore. Ed è stata una piacevolissima sorpresa. Mi ha ricordato infatti i primi e migliori romanzi di Alicia Gimenez Bartlett con protagonista Pedra Delicado. I punti di contatto sono molti a partire da un editore illuminato come Sellerio. La narrazione è in prima persona e scava all’interno della complessa personalità della protagonista, l’ispettrice Mirna Pagani. Come per la Delicado abbiamo davanti una donna indipendente, dal carattere forte e dalla personalità decisa ed analitica. E come per i romanzi della Gimenez Bartlett la nostra eroina è accompagnata da un sottoposto che, nonostante subisca il carattere tranchant della capa, ne è l’ideale contraltare ed elemento indispensabile di equilibrio. Mentre nella serie spagnola c’è l’impareggiabile Fermin Garzon qui conosciamo l’agente Angeli. Pragmatico è in grado di riportare sui binari della razionalità l’indagine quando le cose si complicano. Ma è anche un profondo conoscitore della Laguna Veneta, dove il libro è ambientato e la sua storia d’amore con Lucio, rassicura la Pagani sulla potenza dell’amore visto che i suoi rapporti personali paiono essere sempre sul punto di esplodere. Il suo matrimonio con l’archeologo Alex è naufragato, lasciandole in dote un figlio che sta vivendo i classici saliscendi umorali della adolescenza. In casa c’è la madre, detta la “Mantide” per la facilità con la quale divora mariti, amanti e relazioni, possibilmente con personaggi di alto livello economico perché la vita va vissuta al massimo. Sullo sfondo, ma ben presente il difficile rapporto con la figura paterna, morto quando Mirna aveva dieci anni. Un lutto ancora non superato, perché l’uomo, un poliziotto, morì in servizio, da ubriaco e dopo aver scommesso sui cavalli. In tutto questo c’è un giallo da risolvere. Sullo sfondo la laguna veneta e i suoi abitanti, un’ambientazione perfetta per inscenarvi una vicenda che, come l’habitat è affascinante, ma nel contempo nebbiosa e piena di zone d’ombra. Un pescatore recupera un tappeto persiano. Dentro c’è un cadavere, appesantito con un sacco di sabbia e ucciso con un colpo di pistola alla tempia. Il cadavere appartiene Leone Bartoni, settantenne presidente della GoldSwim, azienda simbolo dell’economia del Nord-Est. La sua morte apre immediatamente uno scenario complesso fatto di rivalità aziendali, rancori familiari e interessi economici.  Le ultime persone ad aver visto Bartoni vivo sono i membri del consiglio di amministrazione e i familiari riuniti per una festa nel casone di caccia di famiglia, trasformato in una lussuosa residenza nella laguna. Da quel momento la vicenda si trasforma in un intricato puzzle, come quelli che piacciono e danno serenità a Mirna che, in genere, compone quelli che raffigurano luoghi esotici e dispersi. In ogni caso gli elementi principali qui sono una cassaforte sparita, denaro contante scomparso, sigari costosissimi che diventano indizi e una rete di segreti che coinvolge l’intero entourage dell’imprenditore. Un vero e proprio nido di vipere che comprende anche la moglie e la figliastra. La prima è una ex soubrette dal passato ambiguo e ha aperto con la figlia, animalista ed idealista un’attività di skin care vegana. Il meccanismo, perfettamente oliato, rende tutti i membri dell’entourage, tutti con i loro bravi scheletri nell’armadio, allo stesso tempo sospettati, fino allo svelamento finale. Ma la cosa più interessante di questo romanzo sono le interazioni tra personaggi imperfetti, problematici e per questo interessanti, tutti con fragilità personali e nel contempo punti di forza e lati positivi. Non c’è infatti un singolo personaggio che sia totalmente “cattivo” oppure, in senso opposto completamente risolto. La laguna veneta pare non essere il luogo di immacolati supereroi, ma di persone che hanno un prezzo ed un valore come quello delle cose che Mirna annota compulsivamente nella propria agendina. Per quanto mi riguarda, per questo romanzo, prezzo 15 euro, valore: una bellissima immersione in laguna veneta con la struttura del giallo classico e l’occhio lucido per analizzare realisticamente la società odierna del Nord Est, con tutti gli elementi umani che la contraddistinguono, nel bene e nel male.

venerdì 27 febbraio 2026

L'uomo di Mosca - Alberto Cassani


Ancora immerso nelle atmosfere moscovite di Bulgakov, ma con anche negli occhi una recente gita ravennate, “L’uomo di Mosca” di Alberto Cassani (Baldini Castoldi) è comparso quasi casualmente come una lettura che poteva essere affine al mio momento storico. E allora mi ci sono tuffato. Si tratta di una spy story politico-esistenziale che intreccia memoria familiare, mistero storico e riflessione sulla trasformazione della sinistra italiana tra Guerra fredda e contemporaneità.

lunedì 23 febbraio 2026

Il Maestro e Margherita - Michail Bulgakov

La fantasia, anche violenta, la passione e la spiritualità come antidoto ad un monolitico burocratismo e ad una vita grigia. Questo, in nuce, il senso del capolavoro di Michail Bulgakov “Il Maestro e Margherita”. Una storia che trascende il tempo, il contesto storico e le convenzioni letterarie per parlare di amore, verità, potere, e della natura umana stessa. E non è un caso che il romanzo sia stato pubblicato integralmente postumo. La struttura dell’opera intreccia due piani narrativi principali. Nel primo, ambientato nella Mosca degli anni ’30, il diavolo — sotto mentite spoglie di un oscuro studioso straniero chiamato Woland — giunge in città accompagnato da una bizzarra combriccola, provocando caos, illusioni, e rivelando l’ipocrisia, l’avidità e l’ottusità della società sovietica. Nel secondo, all’apparenza separato, si svolge la storia all’epoca di Gesù di Nazaret attraverso il romanzo contenuto nello stesso romanzo, quello del “Maestro”: l’incontro tra Ponzio Pilato e Yeshua. Questa narrazione, lucida e profonda, esplora temi universali di colpa, verità, libertà e redenzione. Il risultato è un’opera che non può essere ridotta a un solo genere: al tempo stesso satira feroce, parodia grottesca, romanzo filosofico e favola morale.

martedì 10 febbraio 2026

Le domande proibite - Eric Chacour


Può una domanda semplice essere talmente insidiosa da condizionare e determinare il destino di una singola esistenza? Parrebbe di no, eppure è esattamente quello che succede a Tarek, il protagonista de “Le domande proibbite” (Guanda) di Eric Chacour. Infatti il padre fa al dodicenne Tarek una semplicissima domanda “Che macchina vorrai da grande?” la risposta (“Una Cadillac”) presuppone la necessità di avere un lavoro importante e così il nostro protagonista si trova a seguire, più per inerzia che per passione, le orme paterne e diventa un medico nel Cairo a cavallo tra gli anni ’70 e ’80. Un Egitto che cambia preso tra la guerra dei Sei Giorni con Israele e la presidenza di Sadat. Tarek si divide tra il suo studio altolocato nel centro della Capitale e il dispensario medico che ha aperto nel Moqattam, l’altura che sovrasta Il Cairo dove c’è il quartiere di El Zabbalin (“Gli immondezzai” e il nome dice già tutto). Qui Tarek che ha coronato già il suo sogno d’amore con Mira, formando una famiglia che è un vero e proprio melting pot (lei armena, lui cristiano-copto con la nonna che vorrebbe prendere la cittadinanza francese), conosce il giovane ed affascinante Ali, del quale cura la madre. Con lui intreccia una storia d’amore, cercando anche di avviarlo alla professione medica. Ma, restando sul tema delle domande, come potrà proseguire la loro liason e quali saranno gli effetti sulla vita e la famiglia di Tarek?

martedì 3 febbraio 2026

Quattro piccole ostriche - Andrea Purgatori

Lewis Carroll, i Beatles nella loro fase psichedelica e le conseguenze della Guerra Fredda che si protraggono a distanza di trent’anni dalla Caduta del Muro di Berlino. Tutto questo, e molto di più, è contenuto nelle pagine di “Quattro Piccole ostriche” romanzo dello scomparso giornalista Andrea Purgatori ed edito da Harper Collins che prende le mosse nella DDR vicina alla Wende e i cui protagonisti e le vicende storiche si riflettono nella Berlino del 2019, pronta a festeggiare i trent’anni della caduta di quello che era il simbolo cittadino.
La vicenda si apre nel 2019, sulle Alpi svizzere, dove Wilhelm Lang—un uomo apparentemente ritiratosi in un albergo di lusso—riceve una misteriosa lettera che riporta alla luce il suo passato sotto il nome di Markus Graf, un ex agente della Stasi. A mandargliela è la sua amante dell’epoca, Greta, anche lei funzionaria della Stasi che lui ha abbandonato per fuggire all’Ovest, portandosi appresso i fondi neri che il ministero di Erich Mielke aveva accantonato.
Questa innesca un intreccio che si dipana tra presente e passato, intrecciando l’assassinio di un diplomatico russo nel Tiergarten di Berlino e un’indagine affidata a Nina Barbaro, commissario di origine italiana deciso a non accettare la spiegazione politica più comoda per risolvere il caso. Per comprendere il mistero, la narrazione torna ai giorni della caduta del Muro di Berlino del 1989, momento simbolico e cruciale nella storia europea in cui i protagonisti affrontano verità mai sopite.

martedì 13 gennaio 2026

L' Agente Segreto - Joseph Conrad

 

Gli agenti segreti hanno sempre affascinato i lettori per la loro vita spericolata e piena di avventure e misteri. Ma Joseph Conrad, ad inizio ‘900 con il suo “L’agente segreto” ci raccontava tutta un’altra storia. Il protagonista, ma sarebbe meglio dire, uno dei protagonisti vista la particolare struttura del romanzo, è lui, l’agente segreto, al secolo Adolf Verloc, un anonimo bottegaio nel quartiere londinese di Soho. Nel suo negozio si riuniscono in segreto gruppi di anarchici, che lo credono amico. In realtà Verloc è un agente segreto, un agente provocatore al soldo di una misteriosa ambasciata di un non precisato paese dell’Est Europa. Quando le cose cambiano e Verloc deve prendere ordini dal viscido Vladimir va in crisi. Al diplomatico non bastano più informazioni, ma un atto eclatante: l’esplosione di un ordigno che poi giustifichi la repressione degli anarchici. Il libro prende spunto da un fatto realmente accaduto a fine Ottocento al Greenwich Park, ma lo fa senza mettere in scena eroismo ed ideali né dell’agente segreto, né degli anarchici e tanto meno delle forze dell’ordine. Il protagonista è una persona mediocre, con una vita ordinaria e attenta agli aspetti materiali. Appare sinceramente innamorato della moglie Winnie, ma allo stesso tempo, non è assolutamente in grado di comprenderne il dolore e provare empatia quando, in parte a causa sua, nel summenzionato attentato muore il fratello disabile di lei, Stevie.
Non va meglio con gli anarchici che, lungi dall’essere idealizzati, appaiono come personaggi grotteschi, verbosi e assolutamente incapaci di mettere in atto qual si voglia azione. Dal canto loro istituzioni e forze dell’ordine sono ciniche e spietate. Insomma un quadretto cupo, pessimista e che non lascia spazio a nessuna fiducia, dipingendo un mondo governato da interessi opachi e meccanismi decisamente poco umani. L’azione eclatante si trasforma in una tragedia familiare e smaschera la pochezza di tutti coloro che ne vengono coinvolti. Alla fine ad avere la peggio sono i più deboli e i loro familiari che, in qualche modo ne pagano il prezzo. Un romanzo che ha oltre cento anni ed è attualissimo: manipolazione mediatica e delle coscienze in una città, Londra in questo caso, cupa, grigia, labirintica nel quale l’individuo è anonimo, controllabile e, alla fine dei conti, facilmente sacrificabile.
Un capolavoro, dalla struttura decisamente moderna, che non ci presenta personaggi facili, ma assolutamente umani e lontani anni luce dai supereroi hollywoodiani o cinematografici

sabato 3 gennaio 2026

A esequie avvenute - Massimo Carlotto

Dopo otto anni di assenza Marco Buratti, alias l’Alligatore torna a popolare le pagine di Massimo Carlotto e lo fa in una storia al solito intrigante, cupa e piena di spunti come “A esequie avvenute” edita da Einaudi.
L’Alligatore non è un personaggio immutabile come molti detective da romanzo giallo, ma una persona che invecchia in tempo reale. E quindi se nel 1995, anno di uscita del primo capitolo della saga aveva “La verità dell’Alligatore” ne aveva una trentina ed era appena uscito da un’ingiusta detenzione e per comunicare usava le cabine telefoniche, ora ne ha oltre sessanta, usa di malavoglia telefonino e social per motivi professionali e mantiene la sua professione di detective irregolare assieme agli amici storici Beniamino Rossini e Max La Memoria, con i quali condivide anche una bellissima cascina da ristrutturare sui Colli Euganei.
In questa nuova avventura viene contattato da un avvocato. Il suo cliente Loris Pozza, imprenditore vicentino specializzato in magheggi finanziari, deve ritrovare la sua amante Aliona, misteriosamente scomparsa. Sembra una cosa di routine, ma si dimostrerà essere una delle indagini più cupe e amare di Buratti.

sabato 13 dicembre 2025

Sotto mentite spoglie - Antonio Manzini

Rocco Schiavone è di cattivo umore. Ad Aosta nevica e, complice il periodo, i canti natalizi, posizionati in graduatoria estremamente alta nella sua personale classifica delle rotture di coglioni, lo ammorbano mentre passeggia con Lupa. A questo c’è da aggiungere il fatto che Sandra è ancora in ospedale, Marina non si fa più vedere da tempo e vecchiaia e pessimismo avanzano a passo spedito.
In tutto questo il vicequestore più amato d’Italia si fa anche gabbare come un pivellino da un gruppo di rapinatori. E’ un Rocco Schiavone nero e pessimista più del solito quello che incontriamo nella quattordicesima storia della serie di Antonio Manzini. In “Sotto mentite spoglie” si troverà ad affrontare un caso intricatissimo che parte dalla scomparsa di un chimico e dal ritrovamento del cadavere di un fisioterapista polacco dal nome ovviamente impronunciabile.

martedì 25 novembre 2025

L'Isola delle anime - Piergiorgio Pulixi

L’Isola delle Anime (Rizzoli) è il terzo capitolo della Serie I Canti del Male di Piergiorgio Pulixi. Si abbandona la Milano dell’Ispettore Vito Strega per conoscere due investigatrici nuove di zecca ovvero la cagliaritana Mara Rais e la milanese Eva Croce. Una strana ed improbabile coppia che deve cercare di annullare le proprie evidentissime differenze caratteriali per risolvere un caso spinoso, intricato e delicatissimo dal lato umano.
Le due, punite e mobbizzate per diversi motivi, vengono relegate in un sottoscala e formalmente compongono la neo costituita squadra che si occupa di delitti irrisolti per la Questura di Cagliari. Un loro vecchio collega, Moreno Barrali, malato terminale e ormai in quiescenza, non riesce a togliersi di mente alcuni casi di morte violenta e rituale di giovani donne dei quali cerca di venire a capo da una vita. C’è un formale passaggio di consegne e anche la preoccupazione che una giovane scomparsa, Dolores Murgia, possa essere la prossima vittima di questo genere di delitti.

martedì 18 novembre 2025

Il sentiero dei nidi di ragno - Italo Calvino

Ero un giovane liceale quando nel 1996 uscì “Linea Gotica” dei CSI. Da fan accanito dei CCCP prima e dei CSI poi consumai letteralmente le tracce del CD. E indirettamente conobbi l’opera di Fenoglio che ne ispirava la title track. Lessi avidamente “Il partigiano Johnny” e “Una questione privata”, capolavori assoluti e quindi inizia a divorare il libri che raccontavano la Resistenza. Devo dire con alterne fortune nel senso che ho trovato insopportabile “Uomini e no” di Vittorini (e magari lo rileggerò per vedere se col tempo la percezione è cambiata) e invece ho adorato “L’Agnese va a morire” di Renata Viganò. In tutto questo un posto speciale lo merita assolutamente “Il sentiero dei nidi di ragno” di Italo Calvino. Se Fenoglio portava il racconto partigiano in una dimensione diversa letterariamente parlando, Calvino la racconta usando un punto di vista diverso e privilegiato, quello di Pin, bambino orfano, cresciuto in fretta tra i carrugi genovesi. Questo escamotage permette allo scrittore di toccare corde differenti e di portare il discorso su un terreno poetico, spiazzante, diverso, che evita i toni epici, trionfali e mitizzanti che talvolta permeano la retorica resistenziale.

lunedì 17 novembre 2025

Il porto delle nebbie - Georges Simenon

Sarà per la giornata meteorologicamente adatta, ma credo che oggi sia propizio affrontare uno dei grandi classici della letteratura che solo per opportunità viene relegato come scrittore di genere (giallo nello specifico). Sto parlando di Georges Simenon e del suo meraviglioso Maigret. Creato alla fine degli anni ’20 dello scorso secolo ha letteralmente stravolto i canoni del classico investigatore. Niente più brillanti e geniali deduzioni per incastrare i criminali dopo intrecci complicati e tendenti alla sorpresa, ma storie minime, quotidiane, con un gigante che utilizza la sua umanità, oltre che il suo acume per risolvere i casi che il suo lavoro di Commissario della Polizia Giudiziaria gli mette di fronte. E, spesso, il criminale non è un nemico da sconfiggere, ma un povero diavolo del quale Maigret cerca di intuire la storia personale e le esperienze che lo hanno portato a delinquere. Non fa eccezione “Il porto delle nebbie”, romanzo scritto nel 1932. La polizia parigina ritrova sperduto nei Boulevards cittadini un uomo in stato confusionale. Non è in grado di parlare né di ricordare, indossa abiti e scarpe nuove, ha 5.000 franchi in tasca, ma è senza portafoglio e documenti. Si scoprirà essere Joris, il capitano del porto di Ouistreham, piccola località marittima in Normandia, vicino a Caen. Maigret vuole vederci chiaro e decide di riaccompagnarlo direttamente a casa. La mattina successiva al loro arrivo, però, il capitano viene ritrovato in casa cadavere, ucciso da una dose letale di stricnina. Parte quindi l’indagine che porta Maigret ha scavare nell’animo di una cittadina reticente e dura come la scorza dei propri cittadini. C’è Julie, l’amata cameriera di Joris, al quale il capitano lascia tutto in eredità, suo fratello, il marinaio Grand Louis e poi c’è la misteriosa famiglia del potente sindaco Grandmaison.

venerdì 31 ottobre 2025

Il canto degli innocenti - Piergiorgio Pulixi

Una lunga scia di omicidi compiuta da diversi adolescenti. No, non è il remake de “Il villaggio dei Dannati” ma la storia raccontata da Piergiorgio Pulixi ne “Il canto degli innocenti”, primo capitolo della fortunata serie dei “Canti del Male” che vedono impegnato l’investigatore Vito Strega. Il personaggio, come ho già raccontato qui quando ho recensito il quarto romanzo della serie “Un colpo al cuore”, è complesso, tormentato e perciò interessante. Qui lo troviamo sconfortato perché è appena stato sospeso per aver ucciso in servizio un suo collega e per essere stato lasciato dalla moglie, della quale è innamorato. In questo modo ha perso le motivazioni principali che lo spingono a vivere: il lavoro e l’amore. Pulixi ci racconta in maniera parallela la vita di Strega e dei personaggi che gli ruotano attorno e, contemporaneamente, il mistero di questi ragazzini killer che stanno imperversando per una fumosa Milano.

giovedì 23 ottobre 2025

L'uomo di neve - Jo Nesbo

Quante volte abbiamo visto allegri e rassicuranti pupazzi di neve sorriderci nei festoni e cartoncini augurali natalizi? Un bel uomo di neve panzuto con rami al posto delle braccia e la carota a fungere da naso. Proprio questa idilliaca immagine viene invece utilizzata dall’efferato serial killer protagonista de “L’uomo di neve” di Jo Nesbo. A cercare di fermare la serie di omicidi che insanguinano la Norvegia tra Oslo e Bergen è il detective Harry Hole che dopo aver svolto corsi specifici all’ FBI può bloccare quello che pare essere il primo serial killer della storia nel paese scandinavo. L’assassino pare prediligere donne sposate con figli. Ma cosa muove la sua mano? 

martedì 7 ottobre 2025

Un colpo al cuore - Piergiorgio Pulixi

Un giallo profondamente italiano, ma, allo stesso tempo dallo stile internazionale. Questo è “Un colpo al cuore” (Rizzoli) di Piergiorgio Pulixi che si dipana tra Milano e Cagliari. Il professore e criminologo Vito Strega viene spedito sull’isola a dare man forte alle colleghe Mara Rais ed Eva Croce, della Squadra Mobile cagliaritana. L’intento è quello di fermare “il dentista” misterioso personaggio che si eleva a giustiziere, rapendo criminali scarcerati ingiustamente, giudici corrotti e protagonisti di storie di mala giustizia. Prima toglie loro tutti i denti lasciandoli in dono alle vittime dei loro abusi e poi coinvolge il pubblico diffondendo sui social i suoi processi ed invitando il pubblico stesso a partecipare ad un processo mediatico tramite votazioni online. Il giustiziere seguirà il giudizio popolare, eseguendo la sentenza oppure liberando il prigioniero in caso di votazione a lui favorevole.
Il romanzo è costruito mirabilmente e segue un doppio binario. Da un lato c’è la caccia al criminale e la parte d’azione ed investigativa. Dall’altra ci sono le vicende personali dei tre protagonisti, tutti sullo stesso piano e tutti ugualmente importanti e dal passato tormentato e, per questo, interessanti per il lettore.

venerdì 26 settembre 2025

L'ultima corsa per Woodstock - Colin Dexter

Scorbutico, appassionato di enigmistica, robusto bevitore e fine intellettuale. Queste le caratteristiche principali dell’ispettore Morse della Thames Valley Police di Oxford, il protagonista dei gialli scritti a partire da metà degli anni ’70 dall’inglese Colin Dexter. “L’ultima corsa per Woodstock” è il primo romanzo della serie e mette già in mostra tutte le qualità presenti anche nei libri successivi di Dexter: scrittura cesellata e non banale, plot solidissimo nonostante i mille rivoli e sospetti che costellano e caratterizzano le indagini, humour inglese spruzzato qua e là e personaggi memorabili per costruire un giallo classico, senza sparatorie e momenti di azione, ma che tiene incollati fino all’ultima pagina per scoprirne il canonico colpevole.

mercoledì 24 settembre 2025

Piomba libera tutti - Marco Malvaldi

Le liti condominiali, si sa, sono spesso all’ordine del giorno. E altrettanto frequentemente lo sono per motivi futili. Però, raramente, un singolo condomino riesce a mettere d’accordo tutti. Tranne Giada Meini, sessantenne impiegata delle Poste che, infatti finisce assassinata nel garage di casa a pagina 44 di “Piomba libera tutti” (Sellerio) di Marco Malvaldi. Mi sono rituffato nella serie del Bar Lume dopo tanti anni per vedere se manteneva la freschezza e la particolarità dei primi romanzi. Alla fine ci sono un po’ tutti i personaggi storici: ovviamente Massimo Viviani e la Tizi, gli inossidabili vecchietti e Alice. Il libro però si apre con l’apertura del testamento di Aldo, il più colto e raffinato del quartetto dei deboli di prostata che lascia questo mondo terreno all’età di 90 anni, lasciando in eredità a Massimo e Tiziana oltre che le quote societarie dei locali rispettivamente le preziose collezioni di dischi e libri e l’appartamento dove viveva che però viene proditoriamente occupato da una serie di giovinastri.

martedì 23 settembre 2025

Quel che resta di Santiago - Diego Passoni

Camminare è un’attività che mi gratifica e, quando non faccio almeno quella decina di chilometri al giorno che per lavoro solitamente percorro, sento che mi manca. Camminare fa stare bene e ti salva, almeno per un po’ come sosteneva il grande e mai dimenticato Andrea Spinelli che ne aveva fatto una cura e un modo di vivere. Pur non avendo mai fatto un cammino vero e proprio i cammini mi incuriosiscono parecchio e, prima o poi, sono convinto, ne affronterò uno. Per questo ho apprezzato molto la lettura (anche se sarebbe meglio dire l’ascolto, avendone fruito con Audible) di “Quel che resta di Santiago” (Sonzogno) libro scritto da Diego Passoni e che prende spunto dall’aver percorso il Cammino Portoghese che porta a Santiago. E, già da subito c’è un elemento di discontinuità rispetto a molti altri libri del genere. Il cammino non viene presentato sotto forma di performance da raggiungere (cosa che ha fondamentalmente distrutto anche il modo di fruire ed intendere la montagna), nè come esperienza istantanea da condividere via social né, tanto meno come prova di vita che lo scrittore-guru tramanda per dare consigli sull’esistenza con frasi prese direttamente dai Baci Perugina.