Rocco Schiavone è di
cattivo umore. Ad Aosta nevica e, complice il periodo, i canti natalizi,
posizionati in graduatoria estremamente alta nella sua personale classifica
delle rotture di coglioni, lo ammorbano mentre passeggia con Lupa. A questo c’è
da aggiungere il fatto che Sandra è ancora in ospedale, Marina non si fa più
vedere da tempo e vecchiaia e pessimismo avanzano a passo spedito.
In tutto questo il vicequestore più amato d’Italia si fa anche gabbare come un pivellino da un gruppo di rapinatori. E’ un Rocco Schiavone nero e pessimista più del solito quello che incontriamo nella quattordicesima storia della serie di Antonio Manzini. In “Sotto mentite spoglie” si troverà ad affrontare un caso intricatissimo che parte dalla scomparsa di un chimico e dal ritrovamento del cadavere di un fisioterapista polacco dal nome ovviamente impronunciabile.
In tutto questo il vicequestore più amato d’Italia si fa anche gabbare come un pivellino da un gruppo di rapinatori. E’ un Rocco Schiavone nero e pessimista più del solito quello che incontriamo nella quattordicesima storia della serie di Antonio Manzini. In “Sotto mentite spoglie” si troverà ad affrontare un caso intricatissimo che parte dalla scomparsa di un chimico e dal ritrovamento del cadavere di un fisioterapista polacco dal nome ovviamente impronunciabile.















































